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NOSnews domenica 19 luglio 2020 ore 17:58

Studenti toscani artigiani della stampa 3D

I giovani studenti toscani sposano l'idea di creare una fabbrica diffusa costituita dalle stampanti 3D per creare nuove figure professionali



FIRENZE — Studenti ed esperti di tecnologia, attraverso l’associazione no profit Visionari, hanno messo a punto un nuovo progetto per sostenere anche in Toscana il settore del Made in Italy e creare nuove figure professionali e opportunità di lavoro. L’iniziativa “Fabbrica diffusa” ha come obiettivo quello di aggregare le stampanti 3D presenti in Toscana da usare per rilanciare l’artigianato locale, creando una fabbrica decentralizzata, libera da intermediazione, in grado di rappresentare un’alternativa all’industria tradizionale, abbattere i costi e rendere innovativo il processo di produzione.

L'associazione ha spiegato "Chiunque in Toscana potrebbe trasformarsi in un artigiano e stampare in 3D prodotti, componenti e accessori in modo del tutto autonomo, senza ricorrere a terzi e con un sensibile abbattimento dei costi, producendo solo le quantità di cui si ha effettivamente bisogno e personalizzando al massimo le proprie creazioni. Un esperimento già collaudato con successo con il progetto “Visionari MakeIt” che ha consentito la realizzazione grazie alla stampa 3D di visiere protettive donate a Croce Rossa, ospedali, strutture sanitarie e commercianti come validi dispositivi anti-Covid".

La community ha organizzato un evento online in cui verranno spiegati i dettagli della nuova iniziativa per il prossimo 23 luglio alle ore 21 sulla piattaforma Zoom e in diretta Facebook. I Makers stamperanno contemporaneamente lo stesso oggetto, a partire da plastica proveniente da fonti rinnovabili. 

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