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NOSnews mercoledì 17 giugno 2020 ore 08:22

Maturità 2020, è cambiata in meglio o in peggio?

Più dell'attesa quest'anno ha pesato il dibattito sulle regole del nuovo esame di Maturità che ha diviso anche gli studenti e gli insegnanti



FIRENZE — La Maturità nel 2020 sarebbe cambiata ancora ma non tanto quanto è poi realmente accaduto a causa dell'epidemia di Covid 19 che oltre alla chiusura delle scuole ed alla didattica a distanza ha inciso su un appuntamento tradizionale della storia scolastica italiana.

La promozione senza ostacoli ad iniziare dalle insufficienze sino alla partecipazione o meno ai percorsi di tirocinio ex alternanza scuola lavoro, il calendario dei nomi a sole 48 ore dalla prova, l'esame esclusivamente orale su un elaborato preparato a casa, davanti ad una platea di pochi intimi, con la mascherina obbligatoria da poter abbassare durante l'interrogazione davanti ad una commissione senza membri esterni fatta eccezione per il presidente e con una nuova valutazione finale che tiene conto soprattutto dell'andamento scolastico, ha diviso anche studenti ed insegnanti.
La novità fa sempre paura ma in questo caso c'è chi ha apprezzato le modifiche ritenendole persino dei correttivi ad un sistema che non è stato mai riformato completamente, riprova sarebbero le continue modifiche apportate da ogni governo in carica durante la fine dell'anno scolastico. 

La nuova Maturità

Scongiurato l'esame in streaming, una possibilità concreta fino a Maggio, l'esame in presenza prevede che per poter entrare a scuola, tutti devono portare l'autodichiarazione che attesta l'assenza di febbre o di sintomi e contatti tali da raccomandare la quarantena. Durante l’esame tutti devono mantenere la distanza di almeno 2 metri. I commissari devono indossare sempre la mascherina chirurgica, i maturandi possono indossare la mascherina di comunità in tessuto da abbassare durante l'orale.

Il calendario dei nomi e cognomi è stato stabilito dalle commissioni riunite il 15 Giugno a sole 48 ore dalla prova.

L'elaborato è una delle novità, una tesina o ricerca approfondita su un argomento assegnato dalla commissione, preparato a casa e consegnato entro il 13 Giugno da illustrare durante la prova orale.

L'orale, amato dagli studenti dotati di parlantina e odiato dai più timidi, ha una durata di 60 minuti nei quali il maturando presenta l’elaborato ma svolge anche il tema d'italiano a voce, analizza un testo di letteratura italiana studiato in classe, viene interrogato sul materiale multidisciplinare preparato dalla commissione, relaziona sulla sua esperienza extrascolastica o alternanza scuola lavoro se è riuscito a svolgerla nonostante il lockdown e risponde alle domande su Cittadinanza e Costituzione.

La votazione è cambiata e si basa su cinque parametri di valutazione: uso delle conoscenze e collegamenti, senso critico, padronanza del lessico e della semantica, analisi e comprensione della realtà e capacità di autoriflessione e conoscenza teorica e pratica delle materie di studio. A pesare sul giudizio finale sarà per il 60 per cento il curriculum scolastico e per il 40 per cento la prova d'esame. Una inversione percentuale che ha fatto storcere il naso a chi pensava di potersi impegnare e dare tutto in pochi giorni per ribaltare la propria posizione facendo gioire, invece, coloro che per tutto l'anno si mantengono sopra la media con impegno costante e rischiano di perdere punti per l'errore di un giorno.

Il voto massimo resta 100 su 100 con buona pace di quelle generazioni che anni hanno aspirato al 60/60. 

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