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NOSnews mercoledì 20 maggio 2020 ore 13:15

Il Covid rimanda la Notte dei ricercatori

Cambio di data per l'appuntamento annuale con la scienza promosso dalle Università e dagli enti di ricerca, una scelta dovuta all'emergenza Covid 19



FIRENZE — Data diversa, ma lo stesso messaggio: fiducia e impegno nella ricerca. La Notte dei Ricercatori, iniziativa promossa dalla Commissione Europea ogni anno l'ultimo venerdì di settembre, si sposta quest'anno al 27 novembre a causa dell'emergenza sanitaria.

In Toscana sono già cominciati i preparativi per l'evento. L'Unione Europea ha infatti comunicato proprio in questi giorni la sua approvazione al progetto di attività: un primo successo per la squadra di cui fanno parte la Regione Toscana e, con il coordinamento dell'Università di Firenze, le Università di Pisa e Siena, l'Università per Stranieri di Siena, la Scuola Superiore di Studi Universitari Sant'Anna, la Scuola Normale Superiore, la Scuola IMT Alti Studi Lucca. L'iniziativa coinvolgerà anche un'ampia rete di enti di ricerca - fra cui il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l'European Gravitational Observatory (EGO) - e istituzioni culturali sul territorio.

La manifestazione in Toscana prenderà il nome di BRIGHT-NIGHT, che unisce l'acronimo "Brilliant Researchers Impact on Growth Health and Trust in research" (I ricercatori di talento hanno un impatto sulla crescita, la salute e la fiducia nella ricerca) con la parola notte. Una "Notte brillante", appunto, grazie al risultato della ricerca e alla passione dei ricercatori.

I temi che saranno al centro dell'evento che avrà il suo cuore venerdì 27 novembre, ma si estenderà anche ai giorni vicini, toccheranno praticamente tutti i campi della scienza e della cultura, ma in particolare quello della sostenibilità sociale e ambientale in riferimento all'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e al 20° anniversario della Carta Europea dei Diritti.

"Proprio il periodo che stiamo vivendo ha messo in primo piano il valore sociale e civile del lavoro della ricerca. La Notte dei Ricercatori rilancia il ruolo delle donne e degli uomini che si impegnano per il progresso della scienza: secondo il suo spirito originario, vuole avvicinare tutti i cittadini a questo magnifico mondo di scoperte e conoscenza. Università e enti di ricerca toscani, con la collaborazione di molte altre realtà culturali del territorio, saranno tutti insieme a festeggiare una 'notte' davvero speciale" ha detto Luigi Dei, rettore dell'Ateneo fiorentino, che coordina quest'anno le attività della Notte dei Ricercatori in Toscana.

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