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NOSnews mercoledì 13 maggio 2020 ore 14:07

Covid, in Toscana aiuti e bonus per universitari

In foto una mensa universitaria

La crisi economica dovuta al coronavirus ha messo in difficoltà gli studenti universitari dagli alloggi alla mensa e tutti i servizi loro dedicati



FIRENZE — La Regione Toscana ha deciso di sostenere economicamente gli studenti universitari messi in difficoltà economica dall'emergenza sanitaria dovuta al Covid 19. I contributi saranno destinati in larga parte a coloro che hanno subìto il lockdown fuori sede, sia per chi l'ha vissuto in una casa dello studente, sia per chi abita in un appartamento privato con il sostegno del Dsu.

"Penso alla vita quotidiana stravolta di chi proviene da famiglie meno abbienti ed è iscritto alle Università toscane, alle difficoltà di tutti quegli studenti capaci e meritevoli, alle tante matricole che vorrei non diminuissero il prossimo anno, a coloro che sono accompagnati nel loro percorso didattico e formativo dall'Azienda per il Diritto allo studio" ha detto la vicepresidente della Regione Toscana, Monica Barni.

"Abbiamo deciso, di concerto con l'Azienda - ha spiegato Barni - una serie di misure che riguardano gli alloggi e i servizi mensa. Un impegno per la Regione Toscana di circa 6,5 milioni di euro che la giunta ha approvato all'unanimità su mia proposta. Si tratta di garantire loro una permanenza meno disagiata possibile nelle città in cui studiano e a compensare parzialmente le ristrettezze che si trovano ad affrontare, a partire dalla riduzione o dalla mancata fruizione dei servizi". "Abbiamo aumentato il contributo affitto di 150 euro per i mesi di Marzo, Aprile e Maggio, considerata anche l'attuale impossibilità a fare quei lavoretti che permettono ad uno studente di mantenersi fuori casa" ha detto la vicepresidente. "Anche chi è rimasto in quarantena presso una casa dello studente, in una situazione certamente disagiata, potrà ottenere un bonus di 250 euro una tantum per far fronte a spese accessorie come la connessione ad internet o l'abbonamento a riviste online".

La delibera garantisce inoltre un contributo per chi il 9 Marzo, data d'inizio del confinamento, era in attesa di una residenza pubblica, magari ospite di amici, si è visto negare la possibilità di tornare a casa propria e allo stesso tempo non ha potuto accedere ad una casa dello studente od ottenere il contributo affitto. Una situazione aggravata dal fatto che tante stanze sono rimaste occupate, ad esempio, da chi ha terminato gli esami, ma deve scrivere ancora la tesi o rimane in attesa dell'inizio dei corsi della laurea magistrale. A quest'ultima tipologia di studenti verrà scontato di 150 euro il mini-affitto da 250 e garantito un pasto quotidiano. Un contributo una tantum sarà destinato a pendolari e fuori sede che hanno subìto una riduzione o una limitazione del servizio mensa.

La vicepresidente Barni ha concluso "Abbiamo accantonato risorse per tutti quegli studenti che dovessero vivere una situazione sanitaria di emergenza durante la crisi Covid-19. Com'è naturale che sia saranno assistiti dal Servizio sanitario regionale gratuitamente, ma è giusto che siano supportati in tutti i disagi che potenzialmente potranno subire a partire dal ricovero in ospedale o dall'isolamento domiciliare. E lo saranno grazie all'istituzione di questo fondo rischi che spero con tutto il cuore che non serva mai a nessuno" L'accantonamento di risorse servirà poi a coprire i maggiori costi conseguenti alle misure anticontagio messe in atto dall'Azienda DSU quali ad esempio, pulizie e sanificazioni straordinarie, messa a disposizione di gel disinfettante, consegna dei pasti da asporto agli studenti alloggiati direttamente presso le residenze principali.

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