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Coronavirus, il medico dell'ospedale di Bergamo: «Il mio video-appello? Volevo sensibilizzare, nessuno è immune»

NOSnews lunedì 16 marzo 2020 ore 08:00

Coronavirus, giocare a casa come al nido

I servizi per l’infanzia gestiti dalle cooperative aderenti al consorzio Co&So nei comuni della Toscana lanciano l'iniziativa durante l'emergenza



FIRENZE — “Ci mancate, anche se non ci possiamo abbracciare possiamo vederci e parlare. Cantate, leggete e giocate!” così una maestra legge il libro preferito, un'altra canta la canzone più amata, e poi ancora tanti giochi da fare con i genitori o i fratelli, i libri sfogliati mille volte insieme e le filastrocche intonate a squarciagola. Il territorio coinvolto dal progetto è ampio e tocca ben 13 comuni: Firenze, Scandicci, Vaglia, Rufina, Pontassieve, Fiesole, Barberino del Mugello, Scarperia, Pontedera, Orbetello, Sesto Fiorentino, Prato e Pistoia.

Sono 60 gli educatori ed insegnanti che hanno scelto di restare accanto ai loro bimbi in un progetto educativo via web che tocca ben 22 servizi per l’infanzia gestiti delle cooperative L'Abbaino, Giocolare, Pantagruel, Convoi e Spes, aderenti al Consorzio Co&So. Gli insegnanti hanno così creato appuntamenti quotidiani con i piccoli per non “perdere il filo”, dicono ridendo. Tantissimi video che rimbalzano tra le chat delle mamme e sui profili Facebook, con messaggi rassicuranti che si chiudono sempre con un bacio e un saluto: “A presto”, che suona come una speranza.

“E’ un modo per annullare la distanza e rendere una situazione eccezionale più gestibile per i bambini e aiutarli ad affrontare questo cambiamento così forte - spiega Claudia Calafati, responsabile area Educazione del Consorzio Co&So - I nostri educatori e insegnanti stanno provando a dare continuità alla relazione educativa con le famiglie e con i bambini attraverso l'aiuto delle tecnologie: una lettura animata può entrare nelle case e far sentire le famiglie meno sole, la proposta di un gioco da fare insieme sostiene il genitore nella gestione della giornata da passare a casa. L'attività di sostegno familiare continua a distanza, senza sosta”  “Siamo chiamati come sistema cooperativo a continuare a lavorare e sostenere le persone che ogni giorno contano sui nostri servizi - conclude Calafati - Dobbiamo fare uno sforzo in più, immaginando e realizzando nuove forme di vicinanza e prossimità. Co&So e le sue risorse ci sono, restiamo a casa mantenendo i legami sociali”. 

 
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