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soNOSolidale sabato 03 aprile 2021 ore 19:03

A San Giuliano Terme nasce la Festa dei colori

Foto Cadeddu

Il sindaco di San Giuliano Terme racconta a QUInos la “Festa dei colori” nata per abbellire la piazza principale e favorire il rispetto del prossimo



SAN GIULIANO TERME — Il Comune di San Giuliano Terme ha lanciato una nuova iniziativa, la Festa dei colori che ha visto dipingere con colori diversi alcune panchine della città. Abbiamo intervistato il primo cittadino, Sergio Di Maio, che racconta come è nata l'idea e qual è il messaggio lanciato attraverso l'iniziativa.

Come è nata l'idea della Festa dei colori?

"L'abbiamo inaugurata proprio quest'anno. L'idea è nata per raggiungere due finalità: abbellire la piazza principale del Comune di San Giuliano Terme e favorire l'educazione alla Memoria. Insieme all'assessora all'istruzione e alle pari opportunità Lara Ceccarelli, abbiamo deciso di fissare le ricorrenze internazionali basate sui diritti delle persone. Abbiamo iniziato l'8 Marzo per la Giornata internazionale della donna (panchina gialla); proseguiremo il 17 Maggio per la Giornata contro l'omobitransfobia (panchina arcobaleno), e il 20 Novembre, Giornata mondiale dei diritti dei bambini e delle bambine (panchina azzurra). Quest’ultima data è quella dell’approvazione della Convenzione ONU dei diritti dei bambini, delle bambine e degli adolescenti (20.11.1989). L’ultima data è il 25 Novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne (panchina rossa), per sensibilizzare ulteriormente la popolazione a combattere la violenza fisica e psicologica contro le donne. Non escludiamo di estendere, in futuro, questa iniziativa ad altre panchine e colori e quindi ad altre ricorrenze: l'importante è che la memoria di certi temi, a cui la nostra amministrazione è molto sensibile, sia coltivata ogni giorno".

Fra le panchine ha nominato la panchina blu. È il colore dell’Unicef, l’associazione paladina dei Diritti dei Bambini e degli adolescenti. Proprio per loro ho saputo che avete in progetto la realizzazione di iniziative per migliorare gli ambienti in cui sono ristretti a vivere in questo periodo di pandemia. Me lo può confermare?

"I bambini e soprattutto gli adolescenti e i giovani stanno pagando il prezzo più alto dal punto di vista sociale e personale in questa pandemia con cui conviviamo da oltre un anno. Mi è capitato di rispondere a lettere ed email di bambini e ragazzi che chiedevano soprattutto ascolto, che facevano proposte anche molto concrete e sensate, per migliorare la nostra città. Ho apprezzato molto il coraggio che hanno mostrato, in particolare durante il primo lockdown. Noi “grandi” cerchiamo dunque di adoperarci per qualificare l’ambiente per i bambini e ragazzi e in particolare cerchiamo di mantenere più pulite possibili le aree a verde del territorio, curando che i giochi siano tutti sicuri e ben funzionanti: ci abbiamo investito molto e ci teniamo davvero. Penso anche allo straordinario lavoro delle associazioni del territorio, che hanno attuato progetti inclusivi per lasciare il meno possibile soli i bambini che, per definizione, hanno bisogno di stare insieme (penso alla “Bici delle storie”, ma anche a numerose altre iniziative). Infine l'ascolto, come dicevo: da parte degli adulti non dovrebbe mancare mai, anzi, dovremmo includere molto di più i piccoli e i giovani nelle scelte che chi ha responsabilità pubbliche è chiamato a compiere, per il bene della comunità".

Christian Cadeddu, 

4L Liceo Carducci, Pisa

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