google ads
Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.
quinos, Cronaca, Sport, Notizie Locali quinos
Martedì 10 Febbraio 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
L'irresistibile parodia della telecronaca rai della cerimonia di inaugurazione, boom di visualizzazioni
L'irresistibile parodia della telecronaca rai della cerimonia di inaugurazione, boom di visualizzazioni

NOSnews Giovedì 13 Febbraio 2020 ore 18:46

Ricordo e memoria sul confine della nostra storia

Il viaggio degli studenti toscani tra le foibe ed i campi di concentramento è un itinerario sulle orme delle minoranze tra le grandi guerre



TRIESTE — Un percorso di ricerca e condivisione pizzicando le corde delle emozioni, è anche questo il senso del viaggio sul confine orientale che cinquanta studenti toscani e venticinque insegnanti hanno intrapreso con la Regione Toscana. Una staffetta delle testimonianze negli anni '40 del Novecento per tramandare gli effetti della guerra e l''orrore vissuto da chi è morto, per mano dei comunisti o dei nazi fascisti, e non lo ha potuto raccontare. Un viaggio in cui si incrociano Foibe e Lager, morti sotto un regime fascista o comunista, figli della medesima guerra. 

Il Magazzino 18 al Porto Vecchio di Trieste è un deposito di grandi dimensioni che raccoglie oggetti di uso comune e testimonia l'esodo dal confine degli istriani giuliano dalmati. Un dramma vissuto da una intera generazione che ha dovuto abbandonare la terra e le proprie radici, in molti rimettendoci la vita trucidati nelle Foibe. Esuli dispersi in varie città d'Italia e nel mondo, perseguitati tra la fine del secondo conflitto mondiale e ben oltre il dopo guerra. La Risiera di San Sabba alla Muggia sul versante sloveno della città è uno stabilimento di fine '800 nato per la pilatura del riso e trasformato dai nazisti in campo di prigionia nel 1943. Un Lager, oggi monumento nazionale, dove le persone sono diventate corpi da stipare, condannati a morire. 

La città di Trieste diventa un ponte per ripercorrere le date significative del Novecento ed analizzare i dati con la voce dei protagonisti e delle seconde generazioni. I ragazzi in punta di piedi superano la propaganda ed è spolverando le masserizie del Magazzino 18 che prendono forma i contorni di scene di vita quotidiana, interrotta bruscamente. L'ansia per gli italiani di confine nel dover prendere una decisione che segnerà per sempre la propria vita e quella degli affetti più cari. Chiavi di casa girate in una toppa destinata a non riaprirsi. Realizzare in un istante che il passato è già non avere più tempo e ne servirà altro per andare avanti. 

Il Magazzino 18 è una persiana rotta, una tazzina scheggiata, uno specchio infranto per la fretta o per la rabbia, per la violenza di non essere più umani. I ragazzi si avvicinano, si guardano ed osservano ciò che resta ma soprattutto ascoltano. 

La vice presidente della Regione Toscana, Monica Barni, ripercorre le fasi del percorso che ha accompagnato i ragazzi a Bassovizza, Trieste, Fiume, attraverso la summer school ed i laboratori di giornalismo "Oggi i nostri ragazzi hanno tutti gli strumenti didattici per comprendere le storie di confine e più di noi hanno un linguaggio che sfrutta i nuovi canali mediatici, ad iniziare dai social, e possono trasferire ricordi e memorie alle nuove generazioni". 

La Risiera di San Sabba, al polo opposto di Trieste presso la Muggia, sembra agli antipodi della storia ma di sudore, lacrime e sangue sono intrise in egual modo le pietre della vecchia fabbrica in mattoni rossi che accoglie i ragazzi. "Cella della morte" fa paura da leggere sull'entrata ed il buio aumenta pensando che la scritta che ora c'è, un tempo non c'era, anzi era qualcosa che non si poteva e doveva sapere in quel preciso momento della nostra storia. Ma dopo si. Dopo, si deve. 

Il dovere di sapere, questa è la reazione che spinge gli studenti toscani a prendere appunti sui taccuini e sui post, a scattare foto e girare video. Per fermare e trattenere ricordi e memorie da condividere. 

Le scuole che hanno partecipato al viaggio arrivano da tutte e dieci le province toscane, con almeno due studenti (in genere di quarta o quinta) e un professore per ciascuna: dalla provincia di Arezzo il liceo Giovanni da San Giovanni di San Giovanni Valdarno, da Firenze l’Itis Galilei, l’Iis Sassetti-Peruzzi, il liceo scientifico Rodolico e l’Ipsar Saffi, l’Iis Chino Chini di Borgo San Lorenzo, il liceo scientifico Il Pontormo e l’Itg Brunelleschi di Empoli, l’Isis Galileo Galilei di Scandicci e l’Iiss Calamandrei di Sesto Fiorentino, da Grosseto il Polo liceale Aldi e l’Iis Leopoldo II di Lorena, da Livorno l’Itis Galileo Galilei e l’Isis Raffaello Foresi di Porto Ferraio, da Lucca l’Isi Sandro Pertini e l’Iis Carrara-Nottolini-Busdraghi, da Massa Carrara l’Iis Barsanti, da Pisa l’Iis Da Vinci Fascetti e l’Iis Santoni, da Pistoia l’Itis Marchi Forti di Monsummano Terme, da Prato l’Iteps Dagomari e l’Its Buzzi, da Siena l’Istituto tecnico agrario Ricasoli e il liceo scientifico Galileo Galilei.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Ti potrebbe interessare anche:

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
Programmazione Cinema Farmacie di turno
Quinos
Operazione Finanziata dal POR-FESR Toscana 2014-2020
Por Creo