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NOSnews domenica 28 giugno 2020 ore 09:45

Scuola, la lettera di Lucia Azzolina agli studenti

Un manifesto per la scuola quello del ministro che fa riferimento alla flessibilità dovuta all'emergenza sanitaria ed al potenziamento digitale



ROMA — E' stata presentata a tutta la comunità scolastica, la lettera della ministra Lucia Azzolina che accompagna l'invio del Piano scuola 2020/2021. Con la sua lettera la ministra si rivolge al personale, alle famiglie, agli studenti, in vista del nuovo anno, illustrando il lavoro che sarà fatto per tornare in presenza e in sicurezza. 

"Perché - scrive la ministra - dalla scuola passano il nostro presente e il nostro futuro. Abbiamo il diritto di sognare una scuola migliore nonché, oggi, il dovere morale e storico di realizzarla con l’aiuto di tutti voi".

"In poche settimane, il sistema di istruzione italiano ha reagito, ha affrontato una crisi senza precedenti mettendo in piedi quasi da zero - perché praticamente da zero siamo partiti, anche a causa dei cronici ritardi del nostro Paese nei processi di formazione e digitalizzazione - la propria risposta in termini di didattica digitale a distanza. Con una rinnovata collaborazione fra Ministero dell’Istruzione e RAI sono stati messi a disposizione contenuti televisivi e programmi dedicati, anche in diretta, per integrare l’offerta. Un lavoro che non era mai stato fatto prima e che resterà anche per il futuro, anzi andrà implementato. Un patrimonio di esperienze e competenze di cui andare fieri e da non disperdere assolutamente: rappresenta un’eredità importante per il futuro" ha scritto Azzolina.

"Ora, però, è tempo di tornare nelle nostre aule. In presenza e in sicurezza. Insieme e senza paura. Con gli esami di Stato del Secondo ciclo abbiamo riaperto le scuole dopo un lungo lockdown. Chiudere le scuole è stata una ferita, un tormento che ci porteremo dentro. Tuttavia, dobbiamo ricordarlo sempre: è stata una scelta che ci ha consentito di salvare migliaia di vite umane. Ci aspettano adesso settimane di lavoro intenso per far suonare la campanella di settembre, tanto attesa e importante, perché le nostre ragazze e i nostri ragazzi si aspettano di fare ritorno fra i banchi, di rivedere i loro compagni di classe, gli insegnanti, di tornare a vivere nella loro comunità scolastica di cui, in questi mesi, tutti hanno riscoperto l’importanza".

"Come Ministero abbiamo insediato il 23 aprile scorso un comitato di esperti che ha svolto un lungo lavoro di ascolto e di approfondimento propositivo, confluito in parte in questo documento. Il Piano per la riapertura delle scuole rappresenta una sintesi delle proposte arrivate in queste settimane da Regioni, Enti Locali, associazioni degli studenti, dei genitori e dei disabili, forze sociali, scuole paritarie: a tutti va un profondo ringraziamento per il contribuito reso". "Quella di settembre sarà una scuola innovativa e aperta. Si dovranno organizzare nuovi spazi e riorganizzare quelli esistenti per garantire i distanziamenti e la sicurezza di tutti.Ma sarà anche una scuola che, reagendo all’emergenza, dovrà dare qualcosa in più ai nostri studenti. Penso ai patti di comunità con le realtà presenti sul territorio, che consentiranno di esplorare di più le opportunità che offrono, dai teatri ai musei".

"Abbiamo la straordinaria occasione di puntare sul digitale, sulla formazione del personale scolastico, sull’innovazione della didattica e degli ambienti di apprendimento, sul miglioramento dell’edilizia scolastica. Ambienti di apprendimento che non devono essere intesi solo in senso fisico, ma come spazi mentali ed emotivi che incoraggino l’apprendimento collaborativo. La ripartenza del Paese non può che passare dunque da un nuovo slancio innovativo della scuola. La scuola di settembre sarà responsabile, flessibile, aperta, rinnovata, rafforzata. Responsabile nell’accompagnare la comunità scolastica a comportamenti coerenti con le misure di sicurezza: istituti puliti e igienizzati, personale scolastico formato, famiglie,studenti e studentesse informati. Flessibile nella valorizzazione delle potenzialità derivanti dall’autonomia scolastica, per la rimodulazione degli orari e delle classi, per l’organizzazione degli ingressi e degli spostamenti. Aperta per la ricerca di nuovi spazi,anche oltre il perimetro scolastico, in un’ottica di integrazione e di alleanza con il territorio. Rinnovata nei locali e negli arredi scolastici, che consentano di modificare le metodologie didattiche e siano funzionali a creare geometrie d’aula variabili, a facilitare la collaborazione tra gruppi omogenei ed eterogenei per competenze e livelli. Rafforzata attraverso il potenziamento dell’organico del personale scolastico, in particolare per le classi di alunni più piccoli. Nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia scolastica, l’obiettivo del Ministero che ho l’onore di servire è quello di guidare il lavoro di organizzazione delle scuole sul territorio, indicando all’interno degli strumenti messi a disposizione un elenco di priorità, sulle quali ogni singola scuola creerà il proprio vestito su misura. Attenzione principale dovrà essere riservata alle fasce più piccole della popolazione studentesca, a partire dalla scuola dell’infanzia. Sono le bambine e i bambini ad aver sofferto maggiormente la sospensione dell’attività didattica in presenza. Analogo discorso deve essere fatto per tutte le prime classi dei vari cicli scolastici. Meritevole del più consistente impegno dovrà essere poi la tutela dei diritti degli studenti e delle studentesse con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento e con altre forme di bisogni educativi speciali derivanti da uno svantaggio economico, linguistico, culturale. L’inclusione scolastica è un tema chiave. Perché “se si perdono i ragazzi più difficili la scuola non è più scuola. È un ospedale che cura i sani e respinge i malati”, come diceva Don Milani. Il Ministero accompagnerà puntualmente, in questi mesi difficili e frenetici, il lavoro delle istituzioni scolastiche, degli Enti locali e di tutti gli attori istituzionali coinvolti. È per tale ragione che ho deciso di attraversare l’Italia nelle prossime settimane, per partecipare ai tavoli regionali, per supportare direttamente, in prima persona, i passaggi verso la riapertura.

"Una svolta seria,ponderata e di prospettiva, che non può che puntare alla riduzione del numero degli alunni per classe, alla lotta contro la dispersione scolastica, alla formazione del personale della scuola, al potenziamento della mobilità europea dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze, alla valorizzazione degli ITS. Senza dimenticare un grande investimento pluriennale sull’edilizia scolastica, che dia al Paese edifici sicuri e ambienti di apprendimento all’altezza delle sfide del tempo che viviamo. La rotta è stata definitivamente invertita. Non si parla più di tagli. Una promessa che abbiamo mantenuto. Personale scolastico, studentesse e studenti, famiglie, saremo al fianco di tutti, li accompagneremo nella ripresa. Ci saranno campagne informative su tutte le misure che saranno attuate per la loro protezione e sui comportamenti da tenere per garantire la sicurezza di tutti. A settembre ci attende non solo l’avvio del nuovo anno scolastico, ma di un anno scolastico nuovo. Siamo anche di fronte ad una stagione nuova. La scuola, ancora più forte e consapevole della propria importanza e potenzialità dopo questo lockdown, può e deve ora fare un ulteriore scatto in avanti, con l’alleanza di tutti".

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