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fanNOScuola lunedì 06 giugno 2022 ore 16:13

Stereotipi di genere nelle favole, lo stage in dad

Decostruzione degli stereotipi di genere presenti nelle favole, è il percorso realizzato a distanza per i bambini di alcune scuole primarie



PONTEDERA — Un percorso didattico a distanza, denominato Nella tela del ragno e centrato sulla violenza di genere e gli stereotipi di genere presenti nelle favole, è l'argomento dello stage ideato e seguito dagli studenti del Montale con le professoresse Maria Marrucci e Cristina Molesti.

Le donne delle fiabe in questa attività si sono liberate dalla catena degli stereotipi della società patriarcale che le vuole fragili e bisognosa di protezione. I maschi hanno accettato e rispettato questa nuova figura di donna. Infatti le protagoniste delle fiabe si sono trasformate in donne capaci di gestire la propria vita anche senza l’intervento del principe, quel principe che, nella vita reale, talvolta diventa un persecutore violento.

“E’ una favola un po’ strana” ha notato un bambino della classe 2B della scuola primaria Madonna dei Braccini in località La Borra e la sua insegnante, la maestra Eugenia Renda, alla fine della settimana ha commentato: “Non possiamo che esprimere un parere molto positivo. I ragazzi del Montale hanno organizzato un percorso dettagliato e ricco di stimoli per i nostri bambini, riuscendo a coinvolgerli a tal punto che hanno chiesto di ripetere l'esperienza e il tema, pur così importante, è stato trattato in maniera delicata e adatta all'età dei bimbi. È stato un piacere collaborare con questi studenti”.

Bambini così piccoli ”Hanno imparato ad usare la parola stereotipo come la potevamo usare noi”, dice Alice, una studentessa del gruppo.

Un altro commento ci viene dalla maestra Sabina Montagnani della scuola Arcobaleno della Pace, in località La Rotta “La classe 4 è stata veramente coinvolta in tutte le attività proposte dai ragazzi. Il percorso ha stimolato i bambini nel dialogo e nel confronto sulle problematiche affrontate. Durante la settimana sono state approfondite le tematiche anche oltre gli incontri, visto l'interesse di tutti gli alunni. E' stato un piacere fare questa esperienza”.

Anche la maestra Maria Giovanna Brandonisio, della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Curtatone e Montanara, che insegna nella 4A nel plesso Saffi, ha avuto parole di elogio per gli studenti del Montale e ha commentato "Le studentesse e gli studenti, nonostante la modalità telematica, sono riusciti ad instaurare una relazione empatica con i bambini conquistando il loro affetto e fiducia. Hanno sviluppato un percorso peer-to-peer formativo, ricco di esperienze interdisciplinari significative dimostrandosi attenti, responsabili e consapevoli del ruolo che lo stage riveste nel percorso scolastico”

In realtà anche per gli alunni del Montale è stata un’esperienza molto formativa ed emozionante. Ecco cosa dice Emily “Mi ha colpito in modo particolare il modo in cui i bambini parlavano, le loro risposte e i loro ragionamenti. Erano molto attivi durante le lezioni e partecipavano tutti senza alcun tipo di problema”.

Sara aggiunge “Personalmente mi ha arricchito molto questa esperienza poiché il mondo dei bambini è bellissimo. Essere riuscita a entrarci è stato veramente emozionante ed è stato molto interessante ascoltare le loro risposte inaspettate su un argomento cosi complesso e particolare come gli stereotipi. Mi sono resa conto di aver appreso nuove tecniche comunicative che prima non possedevo e che sono riuscita ad applicare”.

Il successo dell’iniziativa ha lasciato un segno nei piccoli studenti, come dimostra la riflessione di un bambino della classe della maestra Montagnani, riportata da Ginevra “Io sono un maschio e non mi piace il calcio, voglio fare danza e la farò: non mi importa se sono un maschio ”.

Studenti del Liceo Montale di Pontedera


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