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terraNOStra martedì 30 marzo 2021 ore 18:10

Viaggio alla scoperta della antica Cittadella

Due studentesse accompagnano i lettori attraverso un itinerario suggestivo tra le strade di Pisa alla scoperta dell'antica zona della Cittadella



PISA — Un pomeriggio, dopo lo studio, abbiamo deciso di fare un giro nella zona della Cittadella. Da piazza dei Cavalieri, percorso il breve tratto di via di Mille dopo aver fiancheggiato l’antica chiesa di San Sisto, ci siamo trovate in via Santa Maria che abbiamo percorso quasi fino in fondo, in direzione dell’Arno.

Arrivate all’altezza della bella chiesa di San Nicola con la sua torre ottagonale abbiamo voltato in via Trieste; siamo cosi sbucate in via Roma: lì ci siamo dirette a sinistra, verso il Ponte Solferino. Arrivate in via Fermi l’abbiamo imboccata e, al termine, ci siamo trovate di fronte ai Vecchi Macelli e all’antica Torre Agnese, detta anche “Ghibellina”. Abbiamo svoltato a sinistra in via Nicola Pisano e siamo finalmente arrivate in vista della Torre Guelfa o “della Cittadella”.

Qui, in prossimità degli Arsenali Medicei, in cui sono conservate le antiche navi romane recuperate vent’anni fa negli scavi effettuati non troppo distante, in via Bandinelli, (prolungamento di via Andrea Pisano), abbiamo visto che seduto su una panchina, c’era una figura familiare: ci siamo avvicinate e abbiamo riconosciuto il nostro professore di Lettere alle medie! Ci siamo salutati calorosamente e saputo il motivo della nostra passeggiata, il prof si è offerto di farci da cicerone, cosa che noi abbiamo molto apprezzato.

“Nel 1944 durante la seconda guerra mondiale, tutta l’area della Cittadella era stata gravemente colpita dai bombardamenti da parte degli Alleati. Gli edifici della Cittadella furono completamente danneggiati dai bombardamenti ad eccezione degli Arsenali Repubblicani, vicino alle mura, dov’era crollata solo la copertura che ora, come potrete vedere, è stata sapientemente recuperata.” E noi: ”Interessante prof, questo non lo sapevamo!” “Purtroppo, ha continuato il prof, la torre della Cittadella fu minata anche dai tedeschi in ritirata, nel Luglio del 1944. E solo nel 1956 è stata ricostruita! Tutta quest’area, nel dopoguerra, dopo esser stata liberata dalle macerie, fu oggetto di un progetto di recupero dello stesso architetto della Stazione S. Maria Novella di Firenze, Giovanni Michelucci, e fu denominata Parco Galileiano”. “Questo progetto non ebbe seguito, vero?” “Proprio così", ci ha risposto il prof, “Il progetto in parte fallì, ma restituì comunque alla città un’ampia zona verde, tuttora usata per manifestazioni e concerti. E ora facciamo come a scuola: se vi chiedessi una definizione della Cittadella, come rispondereste?”

“La definirei come un’antica fortezza” gli ho risposto io, che prima di uscire di casa mi ero preparata, “eretta all’esterno delle mura cittadine nella parte di tramontana della città e verso il mare.” E il prof mi ha risposto: "Brava, l’hai descritta perfettamente! Si potrebbe anche aggiungere che nelle vicinanze di quest’antica fortezza possiamo trovare gli Arsenali Repubblicani recentemente restaurati e gli Arsenali Medicei. C’è un’altra osservazione da fare: inizialmente, come avete detto voi, quest'area era esterna alle mura medioevali e vi fu inclusa solo dal 1261. Nel 1290 per fortificare quest'area di grande importanza militare, fu innalzata la torre di S. Agnese o Ghibellina che avete visto venendo qui: si trova nell'angolo sud-ovest delle mura, a protezione della strada, lungo la riva del fiume Auser che allora scorreva in superficie e per il controllo degli accessi alla Porta Degathia, dov’era la dogana. Aveva un’antiporta e un doppio ponte levatoio, le cui strutture sono ancora visibili internamente al fortilizio.

In corrispondenza di tale porta, trent'anni dopo, fu realizzato il Ponte a Mare (crollato nel 1869 a causa di un'alluvione dell’Arno, come successe poi, nel 1965, al Ponte Solferino). Di quel ponte sopravvivono solo le imposte delle arcate e gli edifici fortificati a protezione degli imbocchi.

Al momento della prima dominazione fiorentina, nel 1406, i nuovi signori di Pisa trasformarono definitivamente le strutture dell'Arsenale Repubblicano demolendo le mura interne superstiti e edificando quella che sarebbe stata chiamata la Cittadella Vecchia, per distinguerla dalla Cittadella Nuova, l'attuale Giardino di Scotto, edificata dal Sangallo a partire dal 1440 nell'angolo opposto della città.

“E sapete cosa successe in seguito, nei primi anni del Quattrocento?”. Angelica "Nel Quattrocento Pisa divenne autonoma da Firenze, giusto?” “Esatto! A quel periodo purtroppo breve di autonomia della città, risale la costruzione dell'alta Torre Guelfa, chiamata così in opposizione alla preesistente Torre Ghibellina.”

Ed io ”È vero che a lato della torre è presente un piccolo museo sulla luminara e sulla tradizione del Gioco del Ponte? Ne ho sentito parlare, ma non l’ho mai visto”. E il prof ”È proprio così! Se volete visitarlo, vi consiglio di andarci di lunedì, perché quel giorno chiude la sera tardi. Spero di non avervi annoiato, ma ora devo andare”.

Per niente! Grazie professore, alla prossima!”

E, imboccato il Lungarno Simonelli e, di seguito, il Lungarno Pacinotti ci siamo mosse anche noi, raggiungendo via S. Frediano e di lì Piazza dei Cavalieri, dove ciascuna di noi avrebbe preso la strada di casa.

Ludovica Trivella e Angelica Sinibaldi

Classe 3A Liceo Scientifico S. Caterina, Pisa 

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