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NOSnews giovedì 20 febbraio 2020 ore 12:15

La Toscana promuove la lettura ad alta voce

Il progetto “Leggere: forte! Ad alta voce fa crescere l'intelligenza”, unico a livello nazionale, è proposto a tutte le scuole di ogni ordine e grado



FIRENZE — Con il progetto “Leggere: forte! Ad alta voce fa crescere l'intelligenza”, la Regione Toscana punta sulla lettura ad alta voce nel sistema di istruzione con l'obiettivo di introdurre gradualmente in tutte le scuole di ogni ordine e grado, a partire dal nido fino alla scuola secondaria, uno strumento semplice e accessibile.

Dopo il lancio avvenuto a ottobre nell’ambito della fiera Didacta Italia, l’appuntamento più importante a livello nazionale dedicato all’innovazione nel mondo della scuola, “Leggere: forte!” prosegue il suo percorso. Si è appena conclusa la fase della formazione del personale dei nidi e delle scuole dell’infanzia di tutta la Toscana e dei docenti delle primarie e secondarie delle zone dove il progetto viene introdotto in via sperimentale, Empolese (provincia di Firenze) e Valdera (provincia di Pisa).

Oltre 4500 sono gli insegnanti che, grazie a tre mesi e 25 ore di formazione per ciascuno, hanno adesso iniziato la lettura sistematica ad alta voce con i bambini e ragazzi: più di 1000 i nidi e le scuole coinvolte. Il loro compito consiste nel leggere in classe ad alta voce ogni giorno ai propri alunni e studenti, in modo regolare, intensivo e continuativo. Un’ampia bibliografia è stata messa a disposizione, così come una dotazione di libri, acquistati dalla Regione e fatti pervenire alle scuole.

“Leggere: forte!” è un progetto di Regione Toscana realizzato con Università degli Studi di Perugia, Ufficio scolastico regionale per la Toscana, Indire Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa e Cepell Centro per il libro e la lettura del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

Secondo le recenti ricerche dirette da Federico Batini, docente del Dipartimento di filosofia, scienze sociali, umane e della formazione dell’Università degli Studi di Perugia, che cura la direzione scientifica di “Leggere: forte!”, i bambini che ascoltano sin dai primi anni di vita un “adulto significativo” leggere libri e storie hanno maggiori probabilità di successo nel percorso scolastico e di vita. Il team di lavoro dell’Università di Perugia, con l’aiuto di oltre 50 volontari del movimento LaAV Letture ad Alta Voce, sta affiancando nelle classi il personale docente supportandolo nelle letture e nelle animazioni di incontri con genitori e ragazzi sulla lettura ad alta voce.

Il gruppo di ricerca dell’Università di Perugia sta curando la somministrazione di test e rilevazioni secondo un protocollo di ricerca voluto dalla Regione Toscana che permetterà di avere dati relativi ai bambini della fascia 0-3 a livello toscano e 0-16 per le due zone empolese e valdera. Le dimensioni oggetto di analisi sono relative alla comprensione delle emozioni, alla pianificazione sequenziale, allo sviluppo complessivo del bambino, allo sviluppo del primo linguaggio e del primo vocabolario. Si rileveranno anche gli sviluppi sulla comprensione del testo e sulle competenze linguistiche; sarà indagato lo sviluppo delle abilità cognitive di base, delle abilità verbali, le abilità motorie, di studio e l’intelligenza verbale.

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