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NOSnews venerdì 02 aprile 2021 ore 14:36

Studenti registi della campagna contro la violenza

La campagna è frutto di un percorso artistico diretto dalla regista Firenza Guidi con gli studenti dell’istituto Montanelli-Petrarca di Fucecchio



FUCECCHIO — La campagna contro la violenza di genere è il risultato del percorso artistico ideato e diretto dalla regista Firenza Guidi con gli studenti dell’istituto comprensivo Montanelli-Petrarca di Fucecchio.

Il percorso ha coinvolto le classi di seconda media durante i mesi di Febbraio e Marzo. Il lavoro realizzato dai ragazzi è mostrato su grandi manifesti di 6x3 metri esposti in piazza La Vergine, in via Taviani e in via Fucecchiello.

Il progetto si colloca nel quadro della rassegna Sherazade legata alle iniziative per la giornata internazionale della donna. 8 marzo, 8 classi di seconda media, 8 studentesse scelte e 8 frasi potenti scritte da ogni classe.

Nella prima parte del progetto i ragazzi, seduti sul palcoscenico del Teatro Pacini, hanno assistito alle scene con gli attori diretti da Firenza Guidi, dopo di che sono diventati registi dirigendo gli attori e riflettendo sull'efficacia comunicativa delle proprie scelte creative. I loro commenti sono poi stati trascritti durante il laboratorio ed elaborati in classe con gli insegnanti come scrittura creativa.

“Partendo dalla convinzione che il rispetto è un diritto e un dovere di ciascuno nei confronti di tutti gli esseri viventi oltre che dell'ambiente in cui viviamo - ha detto Guidi - le domande che hanno animato la riflessione sono state: quanti tipi di violenza conosciamo? È sempre facile riconoscere la violenza? Ci sono dei tipi di violenza che non lasciano segni evidenti agli occhi degli altri ma non per questo meno profondi? Come possiamo imparare a riconoscere la violenza? Come possiamo rimanere vigili e far si che non succeda a noi o a persone a noi care? L'accento è stato posto sul gioco, sulla partecipazione, sulla scrittura creativa, sulla riflessione e sull’ascolto degli altri oltre che sulla visione di brevi scene presentate dagli attori. Il percorso ha voluto sensibilizzare i giovani alle numerose sfaccettature in cui si può manifestare la violenza per poterla riconoscere ed opporre, nel rispetto tra i generi, le culture e le diversita` e contro ogni tipo di stereotipo”.

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