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L'esplosione del drone al porto di Costanza durante la diretta della reporter
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NOSnews Domenica 22 Marzo 2020 ore 10:00

"Covid? Servono tablet per i ragazzi disconnessi"

E' l'appello di Save the Children a scuole chiuse per favorire la didattica a distanza nell'emergenza sanitaria dovuta all'epidemia di coronavirus



FIRENZE — Davanti alla proroga della chiusura delle scuole l’Organizzazione internazionale Save the Children ha dichiarato "è indispensabile mettere ogni bambino e ragazzo nelle condizioni di esercitare il diritto allo studio e non aumentare le diseguaglianze educative"

Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children ha spiegato "Il decreto Cura Italia prevede un fondo per le scuole di complessivi 85 milioni per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso, dispositivi digitali individuali come i tablet, oltre che per attrezzare le scuole e formare i docenti. Ề necessario che le scuole attivino immediatamente la distribuzione e che a queste consegne venga data priorità al pari dei beni essenziali. I nostri centri che sono rimasti attivi in tutta Italia ricevono continue segnalazioni di bambini e ragazzi disconnessi perché non hanno un tablet o un pc disponibile. Sono bambini e ragazzi disconnessi che rischiano di rimanere isolati, di fare passi indietro nell’apprendimento e di perdere la motivazione allo studio. Per loro essere collegati ai docenti e al gruppo classe è di fondamentale aiuto anche per sostenere questo periodo di ansie e preoccupazioni, spesso collegate non solo alla tutela della salute dei propri cari, ma anche alla crisi economica e alla perdita del lavoro dei genitori”. 

Save the Children ha reso noto di avere già iniziato la distribuzione dei primi 200 tablet a bambini e adolescenti particolarmente svantaggiati. 

"La chiusura delle scuole ha messo in luce le gravi diseguaglianze educative del nostro Paese che investono anche il mondo digitale, sottolinea l’Organizzazione. Ostacoli e difficoltà ancora più gravi per i bambini con bisogni educativi speciali o con disturbi nell’apprendimento – quasi 280mila alunni e alunne – per i quali è indispensabile attivare percorsi e strumenti ad hoc per rendere la didattica digitale effettivamente inclusiva. Ề necessario riflettere anche sulla qualità della didattica a distanza, che non deve mai ridursi alla dispensazione di compiti, bensì deve favorire l’interazione all’interno del gruppo classe e con i docenti e deve essere modulata ascoltando e tenendo in considerazione le esigenze delle famiglie, dei bambini e dei ragazzi”, ha proseguito Raffaela Milano. “Ề apprezzabile l’impegno dimostrato da tanti docenti nell’essere vicino ai bambini e ai ragazzi delle classi, recuperando, in questi giorni, un gap di formazione accumulato nel tempo. Da questo punto di vista, è fondamentale l’impegno alla formazione on line, così come l’ascolto delle esigenze che provengono direttamente dalle famiglie e dagli stessi ragazzi e ragazze” ha concluso la referente dell'organizzazione.


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