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NOSnews sabato 29 agosto 2020 ore 10:27

Aule in giardino, l'idea del Wwf contro il Covid

L'associazione ambientalista ha promosso l'iniziativa di sfruttare le aree verdi per le lezioni alla riapertura delle scuole prevista per Settembre



FIRENZE — L'emergenza legata all'epidemia di Covid-19 ha imposto alle scuole di garantire un ritorno in sicurezza degli studenti, la ricetta del Wwf è quella di sfruttare i giardini degli istituti per fare lezione.

Il Wwf ha sollecitato comitati tecnici, ministero dell’educazione, scuole e amministrazioni locali a "Sfruttare sempre più l’opportunità offerta da giardini e cortili scolastici, affinché diventino vere e proprie aule all’aperto". L’associazione del panda lancerà una campagna affinché "si colga l’occasione per pensare in modo integrato anche gli spazi esterni alle scuole, valorizzandoli, riqualificandoli e utilizzandoli a beneficio degli studenti e dell’intera società".

Dati resi noti dall'Unesco registrano 190 Paesi che hanno chiuso le scuole e 1,57 miliardi di studenti coinvolti, circa il 90 per cento della popolazione studentesca.

"Una soluzione potrebbe venire dagli spazi esterni degli istituti scolastici. Cortili e giardini potrebbero rappresentare, infatti, spazi ulteriori rispetto alle aule, in cui studenti e docenti potrebbero riunirsi nella maggiore sicurezza data dall’aria aperta. E se la didattica a distanza è stata in grado di tamponare il rischio di far saltare un intero anno scolastico, l’aggregazione resta un elemento caratteristico della scuola, come riconoscono gli stessi documenti emessi dal Comitato Tecnico Scientifico" così il Wwf che ha citato il verbale della riunione del Comitato tenutasi a Maggio “La sospensione delle attività scolastiche e il successivo isolamento hanno determinato una significativa alterazione della vita sociale e relazionale dei bambini e ragazzi, determinando al contempo una interruzione dei processi di crescita in autonomia, di acquisizione di competenze e conoscenze, con conseguenze educative, psicologiche e di salute che non possono essere sottovalutate”.

Il Wwf ha aggiunto "Solo sommando le superfici degli spazi verdi degli istituti scolastici di Roma si ottiene una superficie equivalente a quella di villa Borghese, circa 80 ettari. Metrature quindi interessanti se moltiplicate per tutti i 58.842 edifici scolastici presenti in Italia. L’outdoor education è al centro dell’attenzione degli educatori moderni tanto quanto la nostra tradizione pedagogica, da Maria Montessori a Giuseppina Pizzigoni, riconosceva come gli esterni spazi della scuola e il contatto con la natura fossero parte integrante dei progetti educativi".

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