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martedì 22 maggio 2018

NOScienza venerdì 27 aprile 2018 ore 06:30

Una biblioteca piena di brevetti!

Il toscano che ha inventato il tutor autostradale e altre informazioni dal mondo dei brevetti.



PONTEDERA — L’ingegner Mario Botti, dello Studio Brevetti Botti&Ferrari di Milano, anche quest’anno è tornato a Pontedera e ha incatenato l’attenzione degli studenti partecipanti al suo seminario all’interno dell’Happy Hour della Tecnica e della Scienza. L’ingegnere incontra le classi partecipanti nella sala della nuova Biblioteca dell’Istituto che è nata recentemente a nuova vita con la prof. Francesca Serragoni, che l’ha introdotta nel circuito di Bibliolandia

L’ingegner Botti ha illustrato agli studenti la figura di colui o colei che deposita un brevetto che, spiega, non deve necessariamente essere un grande tecnico specializzato: in realtà tutti possono pensare di arrivare un giorno ad avere un’idea da proteggere con un brevetto. Basta avere una preparazione di base e lo spirito attento a cogliere l'eventuale elemento di novità, magari “nascosta” in qualcosa che è abitualmente davanti ai nostri occhi: le invenzioni nascono spesso dalla capacità di vedere un abbinamento tra due fatti apparentemente distanti fra di loro. Certo poi occorre approfondire, vedere se quello che si vorrebbe brevettare, o qualcosa di simile, già esiste e da quanto tempo. Poi, una volta certi della novità e del fatto che nessuno abbia in alcun modo preso visione del “trovato” (così è chiamato il soggetto di un brevetto), si può procedere con la realizzazione delle Tavole illustrate e dei testi della Descrizione del brevetto e delle Rivendicazioni. Per far questo ci si può rivolgere a studi specializzati (come quello del relatore: ndr), o si può fare da sé. Poi si porta il tutto alla locale Camera di Commercio, si paga una piccola tassa (circa 100 euro) e il gioco è fatto. E' arrivato il momento di cercare un produttore e di sperare di diventare ricco con i diritti di utilizzo! Questo, continua l’ingegnere, è quanto è successo a Romolo Donnini, un toscano che aveva brevettato un sistema di controllo della velocità media su un percorso autostradale (System for monitoring and controlling the average speed of vehicles in transit, and surveying of traffic on roads and motorways ). Ma non è stato affatto semplice! Infatti, continua a raccontare l’ingegnere ad un pubblico sempre più attento, il Donnini si era dato un gran daffare nel presentare il suo trovato alle autorità stradali e autostradali italiane, ma aveva ricevuto solo desolanti cenni di assoluto disinteresse. Ma ecco che, poco tempo dopo la sua presentazione, il dispositivo cominciò ad apparire installato sulle autostrade….ma senza la sua autorizzazione! Il Donnini non si dette per vinto e, rivoltosi all’autorità giudiziaria, dopo alcuni anni ha ricevuto il giusto riconoscimento ed ora la società autostrade è stata condannata a risarcirlo per il passato e a versargli 500€ al giorno (!!!) come diritti di utilizzo! Ma, per un caso che va a buon fine, ce ne sono tanti tanti altri che purtroppo non portano i risultati sperati, per vari motivi, fra cui c'è anche la mancanza di fortuna. 

Comunque se si volessero fare delle ricerche nel settore dei brevetti oggi si è molto avvantaggiati. Infatti è sufficiente collegarsi al sito https://worldwide.espacenet.com per avere, del tutto gratuitamente, tutte le informazioni cercate. Alcuni studenti delle classi presenti intervengono per chiedere precisazioni e uno di loro chiede se si può trovare un brevetto della società di costruzioni aeree Pipistrel in cui lavora un suo familiare: l’ingegnere scrive il nome dell’azienda e voilà ecco i brevetti depositati! Ma l’ora finisce e, quasi a malincuore, gli studenti lasciano la biblioteca. (www.botti-ferrari.com/).

gdb