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martedì 25 settembre 2018

terraNOStra domenica 10 dicembre 2017 ore 09:42

​Un gelato da favola

Dalla passione e dalla storia spunti per un dolce lavoro di successo.



PISA — Al Treno di Babbo Natale abbiamo incontrato la proprietaria di una rinomata gelateria di Marina di Pisa, la “la Sirenetta”. Per l’evento la proprietaria Cinzia Meini ha preparato gelati e dolci davvero per tutti i gusti! Durante le sue intense mattinate ha trovato due minuti da dedicare a noi di Quinos.it, così da poterla intervistare. 

Quando è iniziata l’attività? Abbiamo iniziato nel 2014, specializzandoci in dolci e gelati. Tutto quello che abbiamo nel nostro negozio è rigorosamente prodotto da noi ed è previsto il servizio di asporto. Tra le nostre specialità dolciarie, oltre ai dolci, abbiamo delle tipicità come la brioche Siciliana col Tuppo, perfetta da abbinare a granita o gelato. E ci siamo “attrezzati” anche per fare il gelato senza glutine!
Perché a Marina di Pisa? Beh, quando aprimmo nel 2014, era stato da poco inaugurato il porto, così ci sembrò una bella idea affiliare la nostra attività nascente a questa novità per il litorale. Il porto ha più di 500 posti barca ed è dotato di una passeggiata panoramica percorribile a piedi. D’estate il porto richiama molti turisti che dopo una bella passeggiata si rimettono in sesto con un buon gelato!
Da quanto tempo avete appreso l’arte della gelateria e della pasticceria? Non da molto, devo ammettere. Ho iniziato i primi corsi per gelateria e pasticceria nel 2013, proprio per aprire la nostra attività. Mi è sempre piaciuta l’idea di aprire una gelateria ma non avevo mai trovato l’occasione. Con l’apertura del porto ho colto la palla al balzo e mi sono buttata in questa avventura, di cui sono molto soddisfatta.Ora continuiamo la nostra produzione anche nelle fiere e negli eventi come questo. Perché il gelato? Diciamo che è la mia grande passione e non dimentichiamo che il gelato è una tradizione storica italiana!  Ce la può accennare? Già dall’antica Cina abbiamo un precursore del gelato moderno, fatto con riso e latte e raffreddato nella neve. Con i romani e gli arabi si cominciano a usare i “succhi di frutta” (derivati dalla spremitura della frutta). Il gelato come quello che conosciamo noi, deriva dal Buontalenti, un chimico e architetto di Firenze che inventò “la formula” del gelato cremoso intorno al 1559.  

Intervista di: 

Elisa Gini

5A Liceo Scientifico - Istituto XXV Aprile Pontedera

Foto di: Julian Ricci, Manuel Giusti e Filippo Cosentini

Liceo Artistico Russoli, Pisa