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sabato 20 luglio 2019

hanNOScritto sabato 16 febbraio 2019 ore 18:24

​Scuola di giornalismo 2

Barbie, felicità, frutta e gufi sono alcuni degli argomenti.



PONTEDERA — La classe 4EL si è esercitata nel progetto OPUS all'autoimprenditorialità, come redattori di un giornale online. Di qui l'esercizio per cui sono stati realizzati i seguenti abstract. 

Da: “Il Venerdì” di Repubblica
La bambola che non invecchia. Ruth Handler guardando sua figlia giocare con la bambola di carta si rese conto di come si divertisse a cambiarle i vestiti e ad attribuirle ruoli da adulto. La signora Handler fece notare queste sue osservazioni al marito, cofondatore della casa di giocattoli Mattel, il quale dapprima sembrò non dar peso a quei suggerimenti, dato che all’epoca le bambole rappresentavano soprattutto dei neonati; ma presto l’idea fu accettata e così nacque la nuova bambola. Barbie farà la sua prima apparizione il 9 marzo 1959 con il diminutivo del nome della figlia di Ruth, che si chiamava Barbara.  All’inizio la bambola rappresentava il prototipo dell’ideale di bellezza americano: era alta, magra, con capelli lunghi, biondi e lisci e con gli occhi azzurri. Nel corso degli anni piano piano è stata resa meno perfetta, con incarnati di colori diversi, con taglie e colori di capelli e occhi diversi. In occasione del suo 60° compleanno saranno lanciate tre nuove versioni: tall, curvy e petite. L’hanno resa più reale, aggiungendole dei difetti, ma non l’hanno mai invecchiata. Roxana Tiron, Agustina Marone

La disegnatrice di manga. “La mia prima volta” è un romanzo manga di ispirazione omosessuale. E’ scritto dalla giapponese Kabi Nagata. La scrittrice trentenne si identifica nella protagonista e racconta la sua difficile vita post-adolescenza in cui ha sofferto di bulimia, autolesionismo e depressione. Lesbica, ma senza mai aver baciato una ragazza, decide di rivolgersi a un’agenzia di escort per donne. Qui riesce a conquistare fiducia in se stessa e diventare una disegnatrice di successo. Dedica il suo romanzo a tutti i ragazzi e le ragazze che hanno sofferto durante gli anni della crescita. E' un ritratto estemporaneo quello che ci viene offerto, fuori dagli schemi e lontano dalla norma, un ritratto che accomuna tanti, uomini e donne, che, a prescindere dalle età, affrontano silenziosamente la verità, timorosi di quello che si può dire. La Kabi tira fuori il suo coraggio e grida quanto il mondo la faccia soffrire, mettendo in mostra i suoi difetti, i suoi timori, le sue lacrime e le sue ferite, mettendo lei costantemente in un angolo. Quest'opera non sarà ricordata per il suo stile semplice e minimalista, contraddistinto da un'impaginazione rigida e ripetitiva e dai colori bianco e rosa, ma emergerà senz'altro per la sottile ironia con traspare dalle scene più tristi e per una certa potenza travolgente che esercita sul lettore. Federica Contino, Rachele Del Bellino.

Chi gufa contro il gufo. In Africa i gufi sono considerati portatori di sventura e per questo non se la passano bene. I problemi principali per la loro sopravvivenza sono la distruzione dei loro habitat e i continui furti delle loro uova. In Kenya, secondo gli studi della biologa Darcy Ogada, esiste un vero e proprio business basato sul traffico delle uova da vendere sul mercato nero. Le origini di queste credenze sui gufi risalgono ai tempi delle tribù africane, le quali associavano questi uccelli alla stregoneria e alla magia nera; nel Madacascar le anime degli stregoni erano chiamate gufi, in Nigeria la tribù Yoruba era convinta che i maghi inviassero i gufi come loro emissari per compiere omicidi.    Marco Tamberi, Michele Tessieri

La felicità. Nell’articolo tratto da “Dolcevita” si parla della felicità che si può esprimere in tanti modi. A seconda del paese in cui viviamo, la felicità può essere determinata da situazioni diverse: per esempio in Costa Rica può essere data dal suo paradiso marino e naturale, mentre in altre località può essere espressa dagli stati d’animo delle persone.    Tommaso Daini, Alessio Bigazzi

da: L’automobile

Fine del diesel.     Dopo lo scandalo dieselgate negli USA il gasolio è stato quasi del tutto sostituito. L’uscita del diesel sarà lenta ma inevitabile anche nel nostro paese dove metà dei veicoli venduti ha ancora una motorizzazione a gasolio. In Cina il diesel non è amato e il governo di Pechino preferisce investire sull'elettrico e ha già conquistato la leadership mondiale nelle vendite in questo settore.     Lorenzo Leonardi

da: “Internazionale”

Digiunare per dimagrire?     Nell’articolo “Il potere del digiuno” è analizzata l’efficacia delle diete basate sul saltare i pasti. Vi si afferma che le persone che decidono di seguire queste diete intendono migliorare il proprio aspetto fisico, per avere una mente più lucida e per avere una vita più lunga e sana. Esistono però delle controindicazioni: per esempio saltare i pasti può far sentire stanchi e nervosi. Grazie a studi condotti sugli animali, sappiamo gli effetti che il digiuno ha sul nostro corpo. La mancanza di nutrienti scatena un processo di “autofagia”, in cui le cellule danneggiate vengono riciclate e usate come carburante. E’ possibile che questo sistema si sia evoluto per migliorare la nostra sopravvivenza all’inedia. L’autore dell'articolo ha sperimentato che, al contrario di quanto si dica, non è vero che il cervello diventi più lucido, al contrario potremmo non essere in grado di avere energia sufficiente per compiere anche le azioni più semplici.    Marco Tamberi, Michele Tessieri

La corsa all’intelligenza artificiale.     Viene affrontato l’argomento dell’intelligenza artificiale e in particolare come la Cina potrebbe competere con la Silicon Valley grazie al fatto che le aziende cinesi hanno a disposizione enormi quantità di dati. L’intelligenza artificiale potrebbe essere applicata in molti campi, dal riconoscimento facciale, alle auto che si guidano da sole. Nonostante la forte crescita della ricerca cinese, i lavori più innovativi arrivano da ricerche statunitensi. C’è però la questione della lingua: mentre i ricercatori cinesi leggono bene l'inglese e possono accedere alle ricerche prodotte all’estero, i ricercatori di altri paesi, non conoscendo la lingua mandarina, raramente hanno accesso alle ricerche cinesi. Inoltre le aziende cinesi sono più veloci che altrove, perché il loro mercato è estremamente competitivo.     Elia Restivo, Samali Kandana

Classe 4EL, Liceo Montale, Linguistico, Pontedera (Pisa)