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mercoledì 24 ottobre 2018

NOSpettacoli domenica 18 febbraio 2018 ore 14:14

Carla

Inseguire sempre i propri sogni



SAN MINIATO — Carla è una ballerina classica e insieme a sua madre dirige e svolge l’attività di insegnante nella scuola “Studio Danza Misia” a San Miniato Basso (PI). Per garantire l’istruzione migliore alle proprie allieve frequenta spesso corsi di aggiornamento a La Scala di Milano e ne ritorna colma di stimoli da trasmettere con passione a tutte le ragazze della scuola.
    Come è iniziata la tua passione per la danza? Grazie a mia madre, anche lei ballerina e insegnante. Il momento in cui ho veramente deciso di voler fare la ballerina è stato dopo aver assistito a uno spettacolo teatrale di danza: vedere tutte quelle ballerine sul palco mi ha fatto innamorare.     So che hai studiato in un’accademia lontana da casa, A quale età è iniziato il tuo percorso? Ho iniziato a frequentare l’Accademia Balletto Classico “Cosi-Stefanescu”, a Reggio Emilia, all’età di 15 anni.        La danza è sempre stato il tuo obiettivo o c’è stato anche qualcos’altro nella tua vita? In realtà quando ero più piccola, anche se ho sempre studiato danza, volevo fare l’archeologa. Allora frequentavo il liceo classico, ma poi ho dovuto cambiare indirizzo, con l’inizio dell’accademia, perché il liceo era troppo  impegnativo.       Secondo te, valutando anche esperienze passate, quali sono i requisiti, fisici e non, che una ragazza deve avere per diventare una buona ballerina? Sicuramente una ballerina classica deve avere un buon fisico, per cui deve seguire anche una dieta opportuna. Importante è anche avere un buon equilibrio mentale, sapersi concentrare, non avere paura del giudizio degli altri e sapersi “concedere” al pubblico.       C’è mai stato un momento mentre eri in accademia in cui hai pensato di mollare e tornare a casa? il primo anno è stato difficilissimo. Abbandoni gli amici, la famiglia, tutto. Non ho mai pensato però di tornare a casa, il mio amore per la danza era troppo più grande, sentivo che non potevo vivere senza.       Com’era la vita in Accademia? Durissima. E non c'erano solo lle lezioni di danza, peraltro molto impegnative. Per poter rimanere in l’Accademia era obbligatorio mantenere un ottimo rendimento scolastico; ci venivano controllati perfino i diari e le pagelle. Inoltre dovevo seguire obbligatoriamente una severa dieta alimentare. La mattina frequentavo il Liceo Pedagogico e il pomeriggio avevo lezione di danza fino a tarda sera; la notte invece studiavo. Nell’ultimo anno ho dovuto sostenere sia la maturità sia l’esame accademico. È stata veramente dura!        Hai conosciuto personaggi famosi del mondo della danza?  Sì. Ho avuto modo di conoscere molti personaggi, tra cui Kledi e Elisa Terabust, étoile dell’Opera di Roma. Durante delle lezioni all’Opera di Parigi ho conosciuto Eleonora Abbagnato e poi ovviamente i due direttori della mia accademia, Liliana Cosi (étoile del Bolshoi) e il primo ballerino di Bucarest Marinel Stefanescu.         Che consiglio daresti alle ragazze che vogliono seguire la tua stessa strada? Consiglio certamente di seguire il proprio sogno, senza arrendersi. Nonostante sia una strada difficile, regala anche moltissime soddisfazioni.

Sofia Meini

Classe 3B Liceo Scientifico G.Marconi, S.Miniato (Pisa), Toscana