Foresi, concluso il progetto sulla lettura

I lavori degli studenti sono ispirati ad un libro che insegna il rispetto, i valori e la pace
PORTOFERRAIO — Nella mattina di mercoledì 13 Maggio, si è concluso, anche per quest’anno, il Progetto lettura in collaborazione con la libreria Mardilibri di Portoferraio.
"Il progetto, attentamente seguito dal professor Corrado Nesi, - si legge in una nota dell'Isis Foresi di Portoferraio - ha visto coinvolte le classi Terze del Liceo Scientifico, che hanno rivolto la loro attenzione al libro “Mio padre, tuo padre” delle scrittrici Carola Benedetto (indologa, regista e giornalista pubblicista) e Luciana Ciliento (traduttrice ed interprete). Il libro racconta una storia vera, che insegna la pace ed il rispetto verso gli altri, in questo mondo sempre più devastato da guerre e soprusi. Ci parla infatti di due padri, Rami Elhanan, israeliano, e Bassam Aramin, palestinese. I due uomini vivono sui due lati opposti di un confine, divisi da lingue, bandiere, storia, religione. Un giorno Smadar e Abir, le loro figlie, vengono uccise, una da un soldato dell’Esercito di difesa israeliano, appena fuori da scuola, l’altra da un attentato palestinese in pieno centro a Gerusalemme. I padri, invece di odiarsi o prendere le armi per fare vendetta di quello che è loro accaduto, decidono di incontrarsi, parlarsi, di lottare insieme perché nessun altro debba soffrire come loro".
"Le due autrici del romanzo-testimonianza - prosegue la nota - hanno conosciuto i padri protagonisti della vicenda narrata, con i quali sono in contatto via chat. Anche gli studenti delle classi Terza A e Terza B li hanno potuti conoscere attraverso una video intervista dedicata a tutti coloro che hanno letto il libro e soprattutto ne hanno colto il messaggio".
"In occasione della giornata conclusiva, i ragazzi hanno restituito i lavori realizzati nell’ambito del progetto e che verranno inviati ai due padri: la III AS, oltre ad un cartellone che racconta i momenti salienti del libro, ha prodotto un video, con i sottotitoli in inglese, dove i ragazzi pronunciano quelle parole che non vorrebbero fossero mai pronunciate, ossia guerra, crudeltà, massacro, atrocità, ma nello stesso tempo gridano anche parole come libertà, diritti, armonia, giustizia. La III B invece ha lavorato su alcuni macro temi che sono stati ispirati dalla lettura del libro. Gli studenti hanno riflettuto su temi come: resilienza, guerra, pace, rapporti familiari, convivenza culturale e uguaglianza. Hanno presentato alle autrici il loro lavoro, tradotto anche in inglese in modo che possa essere fruibile anche per i padri. - si conclude la nota -L’incontro si è svolto parlando e discutendo anche della disastrosa situazione che ancora si vive in quella parte del mondo: i ragazzi hanno auspicato non solo che il conflitto possa finire presto, ma che soprattutto si trovino delle condizioni di pace sicure e durature sia in quella terra martoriata che nelle altre – troppe – zone di guerra nel mondo".
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