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fattiNOStri mercoledì 05 febbraio 2020 ore 07:45

Asso, il Cerboni a scuola di soccorso

Gli studenti del Cerboni con i volontari della Misericordia

L'Itcg Cerboni coinvolto nel progetto curato dalle Federazioni Misericordie Toscane e dall’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana.



PORTOFERRAIO — Gli studenti delle classi quarte e quinte dell’Itcg Cerboni di Portoferraio sono stati coinvolti nel Progetto "Asso - A Scuola di Soccorso" a cura delle Federazioni Misericordie Toscane e dell’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana. Una iniziativa accolta con grande entusiasmo dal dirigente scolastico Prof.ssa Alessandra Rando che ha incaricato la docente di Scienze Motorie, Prof.ssa Simonetta Neto per l’organizzazione delle attività.

In particolare, il 25 gennaio le classi quinte hanno incontrato i formatori regionali Antonio Bracco Braschi (Misericordia di Portoferraio), Mara Taranzano (Misericordia di S. Vincenzo), Carmela Micera e Giuseppe Mazzei (Misericordia di Porto Azzurro) per apprendere le modalità di utilizzo del defibrillatore automatico esterno. L’incontro è stato riproposto il primo febbraio per le classi quarte alla presenza dei formatori Marina Vai, Giuseppe Rovitelli, Francesco Vanni e Giuseppe Mazzei.

E Giuseppe Mazzei ha rappresentato un valore aggiunto in questa esperienza proprio perché lui stesso studente del Cerboni (classe 5A indirizzo Costruzione Ambiente e Territorio) ed è divenuto per due giorni formatore dei suoi compagni di scuola. Giuseppe ci racconta come si è trovato a ricoprire il doppio ruolo di studente e formatore: “Ho iniziato frequentando i corsi base e successivamente il primo e secondo livello soccorritore per acquisire crediti formativi che mi servivano per la scuola. Avvicinandomi all’ambiente ho iniziato anche a fare i turni come volontario. Da gennaio sono impegnato con il Servizio Civile. Aiutare le persone che sono in difficoltà e tranquillizzarle nell’emergenza, avendo in cambio anche un semplice grazie e un sorriso per l’aiuto che ho dato loro, mi fa sentire bene”.

E alla domanda, se questo sia una attività che consiglierebbe ai suoi compagni risponde saggiamente che “Lo consiglio se si è predisposti all’impegno e al sacrificio, per me è come una seconda famiglia”. Gli fa eco la Prof.ssa Neto che aggiunge La formazione è importante per tutti, in situazioni di emergenza un intervento appropriato e tempestivo può essere determinante per la sopravvivenza di una persona”.

Un grazie particolare, quindi, a quanti ogni giorno, con impegno e sacrificio ci aiutano a vivere in un mondo più solidale e sicuro.

Emanuela De Domenico - Itcg Cerboni

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