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mercoledì 24 aprile 2019

hanNOScritto venerdì 01 febbraio 2019 ore 21:14

Brevi dal mondo

Notizie da: Venerdì di Repubblica, Arte Dossier, LeScienze



PONTEDERA — Gli studenti del Liceo Montale che partecipano al progetto OPUS sono stati avviati ad un percorso di conoscenza delle varie professioni e ponendosi come giornalisti, sono stati guidati prima a intervistare varie figure e poi s leggere articoli con il compito di dover riferire al fine di abituarli sia alla necessaria sintesi sia a svolgere un compito nel minore tempo possibile. Segue una prima tranche di abstracts.

LA FESTA DI CRISTOFORO DIVIDE GLI STATES.   Nella città di Columbus, la festa del Columbus Day, riconosciuta fin dal 1934 e in onore di Cristoforo Colombo, è stata cancellata lo scorso ottobre, proprio alla vigilia del grande giorno (12 ottobre). La cancellazione è dovuta a motivi economici e non alla polemica esplosa in America in cui Colombo viene etichettato come “sterminatore di nativi”. A Los Angeles, invece, l’anniversario celebrato fin dal 1792, viene sostituito con una “Giornata delle popolazioni indigene”. Tutto ciò nonostante che due anni fa, Donald Trump volle riaffermare “l’amicizia con l’Italia” onorando la figura di Colombo “unificatore dei continenti” riconoscendo il suo valore e ricordando le conseguenze del suo viaggio sui nativi. Aurora Salvadori

RITROVATE I MIGRANTI INGHIOTTITI DAL DESERTO!    A 37 miglia a nord di Sonoyta, in Messico, si trova un deserto di terra scura che si estende anche negli USA ed è diventato un simbolo di morte. Infatti, negli ultimi 5 anni sono stati ritrovati ben 4.205 corpi di immigrati. Lo scopo di Ely Ortiz, fondatore e direttore dell’organizzazione con sede a San Diego, Aguilas del Desierto, è la ricerca di migranti smarriti nelle tratte non chiuse dal muro che divide gli Stati Uniti e il Messico. Le Aguilas sperano di ottenere un supporto dalle squadre di salvataggio di confine, note come Borstar, le quali mettono a disposizione elicotteri e paramedici. Spesso però i resti dei migranti non possono essere identificati e l’Arizona e la California hanno deciso di cremarli e non di seppellirli, perché il costo è minore.     Aurora Salvadori

UN MUSEO DI COLORI.  Il successo del nuovo museo Amos Rex a Helsinki è testimoniato dalla coda di persone all’entrata, nonostante siano goà passati diversi mesi dall’apertura (30/8/2018). Per realizzare il museo sono serviti 5 anni di lavoro e ben 50 milioni di euro da parte di privati. La mostra, dal titolo Massless, ha catturato l’attenzione dei visitatori per la sua capacità di farli interagire con le opere d’arte e soprattutto ha meravigliato i bambini. Come ha affermato il project manager KazumasaI bambini potranno divertirsi con i colori per poi vedere i loro disegni prendere vita e fluttuare nello spazio. Arte e realtà si fonderanno e tutti potranno conoscere il nostro pianeta con occhi nuovi.” Questo tipo di esperienza artistica, chiamata arte immersiva tende a far scomparire i confini tra realtà fisica e virtuale e far percorrere e interagire il visitatore all’interno dell’opera d’arte diventandone parte. “Al pubblico sembrerà di entrare in un mondo rovesciato” sostiene Kazumasa, a cui potremmo aggiungere anche un universo “senza peso”, Massless.     Ludovica De Longis, Veronica Franchi

LA FINE DELLA MATERIA OSCURA.    I buchi neri sono tra gli oggetti più misteriosi e affascinanti del cosmo, grazie ai quali è possibile affinare la nostra conoscenza della gravità. Poco più di tre anni fa sono state rilevate le prime onde gravitazionali, le quali erano state generate dalla fusione di due buchi neri lontani circa un miliardo e mezzo di anni luce dalla Terra. La loro attrazione gravitazionale è così intensa che nulla può sfuggire, nemmeno la luce; per questo non è possibile osservarli in modo diretto. Oggi la loro esistenza è stata confermata grazie a puntuali osservazioni cosmologiche. Ma cosa succederebbe se ci avvicinassimo a questi oggetti? Probabilmente non avremmo modo di verificarlo perché niente può sfuggire a un buco nero e nessuno può tornare indietro.  Irene Soldani, Camilla Panicucci, Valentina Testi

Classe 4CL, Liceo Pedagogico, Linguistico, Pontedera, Pisa