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sabato 24 agosto 2019

fattiNOStri domenica 19 febbraio 2017 ore 21:39

Parliamo di Peer Safety Education

La redazione di quinos.it incontra l’Istituto Italiano per la Sicurezza.



PONTEDERA — Il 18 febbraio, nell'Aula Magna dell'ITCG Fermi, abbiamo incontrato Francesco Meduri, ingegnere elettrico che opera nella General Electric, settore Renewable Energy. Dopo essere approdato al settore eolico come Service Manager ha fondato, nel 2008, Wind & Safety. Avendo imparato a conoscere i numerosi rischi, troppo spesso accompagnati da vittime, in cui si imbattono i lavoratori del settore elettrico, così come quelli di altri settori l'ing. Meduri ha deciso di fondare, nel 2015, con altri tre professionisti del settore, l'IIS che è l'acronimo di: Istituto Italiano per la Sicurezza. L'IIS è un’Associazione no profit che ha l'obbiettivo di contribuire a creare e diffondere la cultura della sicurezza e di accrescere, in particolare nei giovani, la consapevolezza del rischio. Perchè creare una diffusa cultura della sicurezza? I dati presentati sono apparsi in tutta la loro crudezza: ogni anno infatti, ha riferito l’ingegnere, si contano oltre 12.500 vittime di incidenti, tra cui 3.500 di incidenti stradali, 1000 sul lavoro e 8.000 di incidenti domestici. La maggior parte di questi ultimi sono dovuti principalmente a cadute.Francesco Meduri insieme con due studenti nostri coetanei, Altea del Liceo Artistico Russoli e Leonardo dell’ITIS L.Da Vinci di Pisa, intervenuti con lui all'incontro, ci ha presentato il progetto per la sicurezza denominato ”Peer Safety Education”. Il progetto, elaborato dall’IIS, è rivolto a ragazzi delle diverse età, perché la sicurezza è un ambito che coinvolge tutti e richiede, da tutti, il rispetto di precise regole.Il metodo seguito è di proporre agli studenti le linee generali del progetto e gli studenti possono sviluppare poi la parte metodologica secondo le loro stesse interpretazioni: in questo modo le azioni di ragazzi “grandi” nei confronti di studenti più giovani hanno un forte impatto, riuscendo a lasciare in loro una traccia sensibile.  L’ingegnere ha analizzato il progetto sotto tre aspetti: a) Missione: l'obbiettivo è educare noi stessi e i nostri coetanei, sviluppare e diffondere le pratiche di sicurezza, collaborare con professionisti.b) Valori: in questo progetto sono necessari collaborazione, autodeterminazione, innovazione, ispirazione e condivisione.c) Benefici: grazie a questo progetto possiamo migliorare le nostre "leadership skills", ottenere un certificato sulla sicurezza, sviluppare le nostre "soft skills" e contribuire allo sviluppo della cultura della sicurezza. Questo progetto è stato proposto nelle scuole attraverso incontri per insegnare a gestire le emergenze.Qual è la differenza tra Safety e Security?   In Italia si parla generalmente di sicurezza, ma la lingua anglosassone prevede una differenza tra la sicurezza del lavoratore detta safety riferita alla salvaguardia della vita e la sicurezza del cittadino, e quella detta security che è relativa alla salvaguardia delle persone da rischi per la vita, ma anche per il patrimonio o per la riservatezza. Meduri conclude con una certa soddisfazione che scopo dell’Istituto è riuscire a diffondere il progetto a livello nazionale e si è detto fiducioso di poter centrare l’obbiettivo, incoraggiato dall'ottenimento della certificazione di Safety Tutor.  L’IIS ha creato un sito http://www.istitutoitalianosicurezza.it/ in cui è possibile trovare le informazioni sulle finalità dell’associazione e i riferimenti agli eventi a cui ha partecipato.

Sara Carli

4ASI  ITCG Fermi - Pontedera