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domenica 24 settembre 2017

NOScienza lunedì 08 maggio 2017 ore 06:30

Incontro al Polo

Tra scienza e comunicazione

NAVACCHIO — Il Polo Tecnologico di Navacchio è un agglomerato di “oltre 60 aziende che fanno innovazione e sviluppo, un luogo dove lavorano più di 600 persone e dove ogni giorno nascono le opportunità per nuove idee e collaborazioni”. La redazione di NoS ha avuto l’opportunità di visitare questa realtà scientifica, nata nel 2000 a Navacchio, a pochi chilometri da Pisa. Nel corso dell’incontro abbiamo avuto il piacere di parlare con la Dottoressa Monia Badalamenti, scrittrice e giornalista che si è occupata anche di scienza e sanità, fondatrice di TeleGalileo.Cos’è TeleGalileo? È un portale e una Web tv giornalistica di scienza sul web, che si occupa di far conoscere al vasto pubblico la ricerca, le scoperte, la tecnologia e le innovazioni della scienza applicata.    La dottoressa Badalamenti all’inizio del nostro incontro ci ha introdotto brevemente all’ambiente della comunicazione, chiamandolo un ‘universo di interconnessioni’ e dividendolo sostanzialmente in tre macro aree: istituzionale, che si serve di comunicati stampa, conferenze stampa per fornire informazioni pubbliche; politica, che usa manifesti, volantini, annunci, comizi per guadagnare consenso e pubblicitaria, che attraverso gli spot e il marketing mira alla vendita. Tutte le aree sono interconnesse tra loro e talvolta una utilizza gli strumenti dell’altra a seconda degli scopi che vuole raggiungere.  Il giornalista, ci ha poi spiegato la dottoressa, ha dei doveri e dei diritti: 1) i primi sono quelli che riguardano la deontologia del giornalista, ovvero l’insieme di regole che disciplinano la professione 2) I secondi fanno riferimento al diritto all’informazione, alla libera espressione delle opinioni e alla critica.     La fondatrice di TeleGalileo ha voluto poi sottolineare quanto la divulgazione sia importante come hanno anche confermato le politiche sulla comunicazione dell’Unione Europea che hanno potenziato l’aspetto della cosiddetta “dissemination” ovvero la diffusione dei risultati delle ricerche scientifiche finanziate. Cosa distingue allora un giornalista di cronaca da uno scientifico? Il giornalista scientifico, come ci è stato spiegato, è un ponte tra società e mondo scientifico, il tramite che facilita l’accesso alle informazioni e che, con la sua professionalità e le sue competenze costantemente aggiornate, può “tradurre” la scienza e comunicarla alla società.   Quali sono gli argomenti prevalenti in ambito scientifico? Scienza e ricerca, medicina, tecnologia e innovazione, ambiente. Fondamentale per un giornalista è ovviamente la notizia, che nel caso specifico, deve attingere a delle fonti che devono sempre essere verificate, è necessario poi, come ha asserito la dottoressa, la competenza linguistica, la scelta sintattica e lessicale e la tecnica di scrittura. Non dimentichiamoci infine delle 5 W, (WHO, WHEN, WHERE, WHAT, WHY) semplici, ma indispensabili ‘rudimenti’ del lavoro di ogni giornalista. Come deve essere redatto un articolo di tematica scientifica? In sintesi, in modo che dev'essere:  semplice, breve, efficace e interessante per coinvolgere il più alto numero di fruitori su argomenti che normalmente sono di competenza e interesse dei soli ‘addetti ai lavori’. Quali sono le fonti di un giornalista scientifico? Le riviste scientifiche sono al primo posto La dottoressa, ha fatto a tal proposito gli esempi di due tra le più prestigiose e conosciute riviste internazionali: “The Lancet” e “Nature”. Quindi, spiegando la portata dell’impatto della scienza sulle nostre vite e quello dell’informazione relativa, ha ricordato che la prima nel 1998 pubblicò un articolo, che fece molto scalpore, dove si ipotizzava una correlazione tra il vaccino di morbillo, rosolia, parotite e l’autismo, ritrattato poi 12 anni  più tardi; mentre fu Nature che, nei primi anni 80, annunciò la scoperta del buco dell’ozono! La scienza è pertanto più vicina a noi più di quanto a volte possiamo credere. Venendo a parlare di prassi la dottoressa ci ha spiegato come si costruisce una video notizia, elemento centrale della mission di TeleGalileo. Quali sono le difficoltà che il giornalista può incontrare nello svolgimento della sua professione? I dibattiti e le posizioni diverse all’interno della comunità scientifica possono essere un momento delicato per i quali tutte le informazioni da parte del giornalista vanno gestite e organizzate con attenzione, studio e serietà e in generale riportando tutte le posizioni e fornendo quanti più dati possibili affinché il fruitore possa anche crearsi la sua opinione e accrescere la sua consapevolezzaAlla fine di questo incontro abbiamo avuto idee molto più chiare su quale sia il rapporto tra scienza e comunicazione.

Ringraziamo la Dott.ssa Badalamenti e il Polo Tecnologico di Navacchio, rappresentato dalla dott. Monica Forconi, per l’opportunità fornitaci.

Giulia Rubiconto

4B XXV Aprile - Liceo Classico, Pontedera