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mercoledì 20 febbraio 2019

hanNOScritto venerdì 01 febbraio 2019 ore 22:11

​Invertiamo i ruoli

Intervista ad Alessandro Turini di QUInewsValdera



PONTEDERA — Come può essere per un giornalista passare dal ruolo dell’intervistatore a quello dell’intervistato? Noi abbiamo avuto l’opportunità di scoprirlo di persona, cimentandoci in un’intervista, allo scopo di apprendere cosa significa realmente “essere giornalista”. Alla domanda: C’è un percorso da seguire per diventare giornalista? Alessandro Turini, giornalista di QUINews Valdera, ci ha spiegato che non esiste un’università specifica, ma che comunque esiste un percorso che comprende altri competenze come quello della pubblicità, per poi terminare con un vero e proprio esame di stato a Roma, che permette, se superato, di poter esercitare la professione. Le è capitato di fare lavori al di fuori del giornalismo? Ho sempre fatto il giornalista dopo essermi specializzato. In effetti essere giornalista è sempre stato il mio sogno. Sa dirci qualcosa di più sulla testata giornalistica per cui lavora? Pontedera è la sede operativa del giornale QUINews e nacque circa 8 anni fa come giornale online, ma io lavoro qua solo da 3 anni. C’è mai stato un coinvolgimento emotivo negli articoli di cui si è occupato? Si, a volte mi è capitato di dover scrivere di persone o vicende a me vicine, ma questo è il bello e il complicato di esser giornalista: sapere tutto e nulla al tempo stesso e non lasciarsi coinvolgere.    Lisa Cecconi, Ilaria Lenzini

Anche noi abbiamo chiesto ad Alessandro di parlarci del percorso per diventare giornalista. Ci ha risposto che al contrario di come si potrebbe pensare, non è indispensabile frequentare e laurearsi alla facoltà di giornalismo. Bensì occorre fare tanta pratica, avere tanta passione e, al momento giusto, sostenere un esame di stato per diventare dei giornalisti professionisti. Nell'intervista il Turini ha più volte sottolineato che uno degli aspetti migliori di questo lavoro è il poter scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo e di sperimentare tutto a 360°, pur ammettendo che, in certe situazioni, possono anche esserci anche dei rischi. Se un giornalista sbaglia possono essere danneggiati sia lui che i soggetti coinvolti nella notizia. Rispondendo ad altre domande più personali ci ha confidato di non aver lavorato solamente online, ma anche per la carta stampata, per la radio e per la TV. Ci ha ricordato che una delle esperienze che più lo ha coinvolto è stata l’intervista a Franco Battiato perché essendo un suo fan ha provato qualche iniziale imbarazzo. Un suo grande sogno? Realizzare servizi in giro per il mondo.    Ludovica Lenzi, Carlotta Rocchi

Nell'incontro con il giornalista, fra le altre domande gli abbiamo chiesto  se l'attività di giornalismo è un lavoro che ha delle prospettive per i giovani che volessero intraprendere questa carriera. Ci ha risposto che la risposta può essere Sì solo nel caso in cui si sia molto determinati e pronti al sacrificio di una gavetta che può durare anni.   “L’importante è saper mantenere il controllo e tanta professionalità” ci risponde quando gli chiediamo se si sia mai trovato in una situazione di rischio, sottolineando che questo accade soprattutto nei fatti di cronaca che , peraltro, costituiscono i temi più ricorrenti nei suoi articoli.     Greta Alderigi, Asia Micheli
Classe 4C Liceo Montale, Linguistico, Pontedera, Pisa