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domenica 24 settembre 2017

fattiNOStri venerdì 12 maggio 2017 ore 20:29

Il clown Pippo va a scuola

Quando la comicità va a braccetto con l’insegnamento della sicurezza.

PISA — Martedì 9 maggio, nella Giornata sulla sicurezza organizzata dall’Istituto Italiano per la Sicurezza e svoltasi presso l'ITIS Da Vinci di Pisa, siamo state liete (è il caso di dirlo e scoprirete il perché) di incontrare e intervistare Leonardo Marcacci (19 anni) e il suo coetaneo Thomas Lucaccini, nelle vesti di clown con il nome d'arte di Pippo. Insieme con un addetto agli effetti speciali, danno vita al Pippo’s Show, uno spettacolo rivolto a bambini con l’intento di divertirli dando al contempo degli insegnamenti, dando prova di una lunga esperienza nel mondo dello spettacolo. Thomas ci ha raccontato la sua storia: "Sono nato con questa passione che mi ha portato a frequentare una scuola di circo a Cascina per sette anni. Successivamente mi sono lanciato nel mondo del teatro per due anni, grazie al quale sono diventato più aperto e comunicativo." Anche il partner Leonardo ci ha parlato della sua esperienza: "Ho lavorato come animatore in un parco giochi vicino a Pisa(“Piccolo Mondo” n.d.r.) e ho seguito lo studio di recitazione e di canto. Una volta presentati abbiamo chiesto loro come riescono a inserire il tema della sicurezza nei loro sketches e da quanto tempo a si occupano di questo tema. "Abbiamo cominciato ad occuparci del tema della sicurezza lo scorso anno, su proposta dell’Istituto Italiano della Sicurezza e lo abbiamo incluso nel nostro show durante uno spettacolo prenatalizio, per le scuole, alla Leopolda (”Il Treno di Babbo Natale” ndr). E, alla nostra domanda suite ragioni che li hanno portati a inserire il tema della sicurezza nei loro spettacoli hanno risposto: "È semplicissimo dato che i bambini imparano meglio divertendosi, noi abbiamo creato le situazioni divertenti intorno all’argomento che volevamo assimilassero.Incuriositi dalla loro storia e dalla personalità dei due personaggi ci siamo interessati ai loro progetti futuri e alle loro fonti di ispirazione.“Vi siete ispirati a qualcuno per l'interpretazione dei personaggi e la scenografia?” abbiamo chiesto.“In realtà è tutto frutto della mia immaginazione" risponde Thomas "la notte non dormo per pensare e spesso le migliori battute vengono fuori sbagliando!" Quali sono le vostre aspirazioni per il futuro?Thomas: “Sicuramente proseguirò il mio percorso nel mondo dello spettacolo, ma vorrei anche intraprendere il percorso di studi universitari per diventare fisioterapista"Leonardo: “Il mio scopo è lavorare nel mondo dello spettacolo e diventare un bravo presentatore, ma l’opzione università è sempre valida". E con un urlaccio di Thomas l’incontro ha termine mentre i bambini vicini scoppiano a ridere.

Sara Carli e Martina Franchi

4ASI ITCG Fermi, Pontedera