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martedì 25 settembre 2018

fanNOScuola sabato 11 agosto 2018 ore 15:30

GO Congress: scuola di concentrazione e silenzio

12.8 ​Ultimo giorno per giocare, per i mille giocatori di GO al Palazzo dei Congressi di Pisa.



PISA — A tuttaprima non ci si fa quasi caso, ma poi piano piano ci rendiamo conto, via via che ci inoltriamo nel Palazzo dei Congressi, nelle sale zeppe di tavoli ben ordinati, a cui siedono centinaia di persone, tutte intente al gioco, del grande, assoluto silenzio che regna sovrano in tutto il Palazzo. Un silenzio che ci lascia stupiti e ammirati perché è rispettato da tutti, sia dai “grandi” sia dagli “under 12”. Anche quando durante le fasi del gioco parlottano (a bassa voce) per spiegare le proprie mosse, mai e dico mai, si è sentito o visto qualcuno anche solo inarcare le sopracciglia o se pur minimamente inalberarsi per discutere la mossa dell’avversario! Uno spettacolo davvero straordinario che dovrebbe essere assolutamente conosciuto nelle nostre scuole (chi scrive è un insegnante) per la grande valenza educativa e formativa che potrebbe trasmettere, abituando gli studenti al reciproco rispetto e alla pacifica valutazione delle loro posizioni, anche se diverse. In effetti questa valutazione positiva del gioco Go ci è confermata dal fatto che è apprezzato anche in ambito terapeutico e che il Judo l’ha adottato come attività complementare alla propria disciplina. Ed è apprezzato anche dai monaci buddhisti che considerano il GO uno strumento di meditazione. 

Dopo una sosta agli interessanti shop presenti nella Hall del Palacongressi, di cui uno, olandese, molto specialistico, riprendendo il nostro giro abbiamo osservato un’interessante scenetta in cui un gruppo di bambini, evidentemente in una pausa del gioco, stavano utilizzando tavoletta e pedine del GO per fare un gioco diverso, quello antico dei tappi di bottiglia, da lanciare con lo scatto del dito medio rilasciato dal pollice. E in questo gioco gesticolavano e commentavano gioiosi, con un volume di voce sostenuto e ben udibile! Il fatto che gli stessi poco prima giocassero concentrati e silenziosi al GO è la riprova del suo specifico valore educativo.

E poi c'è l’aspetto davvero cosmopolita dei partecipanti: in effetti si può dire che tutto il continente euro-asiatico è rappresentato qui a Pisa, i due sessi e tutte le età. Davvero una bella lezione di pace nel vedere coreani e inglesi, francesi e indonesiani, italiani e giapponesi e tanti altri, giocare insieme a questo gioco che qualcuno definisce: gioco della mente.

Nelle illustrazioni: un gruppo di bambini intenti al gioco; una signora giapponese con il tradizionale kimono, al banco di uno shopdice e ci mostra le basi del gioco; il poster che ci rimanda al prossimo appuntamento internazionale a Bruxelles.

Giuseppe De Benedittis