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domenica 24 settembre 2017

NOScorner giovedì 11 maggio 2017 ore 16:50

​Fotografia e social network

Fotografia digitale: trampolino di lancio o buco nero?

PISA — Da quando nel 1975 un ingegnere Kodak inventò il primo prototipo di macchina fotografica digitale e da quando Facebook, venne lanciato, nel 2004, la fotografia è cambiata per numero di scatti prodotti e per facilità di condivisione. Ma questi cambiamenti sono stati veramente benefici per la fotografia? Da quando il digitale si è affermato, diventando accessibile a gran parte della popolazione, il concetto di fotografia e la sua produzione sono cambiati radicalmente. Con l’avvento del digitale tutti possono fotografare, producendo un’infinità di immagini. Questo fatto porta da un lato a una svalutazione del singolo fotogramma, ma offre a tutti la possibilità di sviluppare al meglio la propria passione o il proprio talento. La svalutazione della fotografia deriva dal fatto che la massima parte della migliaia di fotografie scattate ogni giorno, anche con gli smartphone, è destinata a essere dimenticata e rimpiazzata da altre. Ai tempi della foto analogica ogni singola fotografia scattata aveva invece un valore proprio, sia perché era studiata tecnicamente prima dello scatto, sia perché era scattata e poi stampata per ricordare precisi, singoli momenti, positivi o negativi, che poi rimanevano indelebili, proprio perché venivano stampati su carta. Peraltro la tecnica digitale offre l'opportunità a chiunque di coltivare la passione per la fotografia e questo è sicuramente uno dei suoi vantaggi più grandi. Chiunque oggi può permettersi una macchina o un dispositivo fotografico e questo ha liberato la fotografia da quell’aria di mistero e di complessità (tecnica) con cui veniva percepita prima.  Con la fotografia digitale, che non è detto che sia più facile rispetto alla fotografia su pellicola, tutti possono dedicarsi a quest'attività, mentre prima era riservata a un'“élite” e la fotografia era un'arte. Inoltre con i "social" si è creata una rete fra gli appassionati, con una facilità di condivisione e di inter-comunicazione che prima erano inimmaginabili.  A questo proposito va notato che questo fatto, se è positivo dal lato della comunicazione, può portare alcuni soggetti a una distorsione di giudizio, chiamato "effetto Dunning-Kruger", per cui persone non esperte in una materia tendono a sopravvalutarsi giudicando le loro capacità superiori alla media, e viceversa, con veri esperti che possono perdere fiducia in se stessi. Questa distorsione cognitiva è probabilmente dovuta alla continua visione di fotogrammi sulle piattaforme social, il cui numero di visualizzazioni non corrisponde necessariamente alla qualità tecnica delle immagini e alle qualità intrinseche dei contenuti.

Resta all’individuo dunque la decisione e la scelta per sfruttare al meglio le potenzialità che gli vengono offerte dalle nuove tecnologie.

Mattia Giuntini

4BTA  ITIS “L. da Vinci” - Pisa