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mercoledì 14 novembre 2018

NOScienza domenica 21 ottobre 2018 ore 10:46

​Acer Windows Mixed Reality Solution

SPECIALE DIDACTA. A spasso nel cervello con la realtà virtuale di Acer Mixed Reality



FIRENZE — Nello stand della ACER ho avuto modo di provare il nuovo visore indirizzato non solo alla realtà virtuale, ma a quel mix tra realtà aumentata e realtà virtuale che caratterizza Windows Holographic, di recente rinominato da Microsoft come: Windows Mixed Reality. Con la guida di Riccardo, uno dei responsabili dello stand, ho dunque indossato il HDM (Head Mounted Display) e ho impugnato il relativo controller di movimento. Il primo è paragonabile a un grosso paio di goggles da sciatore, mentre il secondo è una sorta di bacchetta magica con in testa un anello illuminato da led che si utilizza tenendolo sospeso in una mano come se fosse un mouse aereo che io puntavo in una o un’altra direzione per determinare il percorso all’interno dell’ambiente virtuale che avevo scelto. All’esterno un grande monitor mostrava ai presenti quello che io vedevo direttamente con il mio HDM. Questo, mi ha spiegato Riccardo, è un assaggio dellla Mixed Reality grazie alla quale gli studenti possono venire a contatto con oggetti, con dati e anche concetti astratti con il risultato di rendere degli argomenti complessi più facilmente comprensibili e creando così un maggior interesse. Ci sono pacchetti di software, continuava a spiegarmi Riccardo mentre o vagavo nel mio percorso scientifico dentro il cervello umano, studiati per spiegare moltissimi argomenti scolastici e in questo modo è possibile prendere visione e confrontare un luogo o un antico monumento come si presenta oggi e come era in origine. Riccardo mi ha spiegato che il software utilizzato da ACER (come quello, aggiungo io, di altre case distributrici) è nato per stimolare e amplificare l'apprendimento degli studenti in ogni campo e in ogni materia e ambito. Il software è stato ideato da INDICOD (un'associazione non-profit dedicata allo sviluppo e all'implementazione degli standard mondiali). in questo caso l'operazione si è giovata della cooperazione, per quanto riguarda l’hardware, di Acer (che è un'azienda produttrice di personal computer).Le applicazioni sono davvero moltissime. Io devo dire di aver provato una grande emozione quando, entrato in un cervello umano, ne ho visitato i recessi più interni e, avendolo provato, posso confermare che un percorso di questo tipo in effetti è capace di fissare nella mente di uno studente delle immagini e dei concetti che difficilmente potrebbe essere realizzato con altro mezzo. Anche la mia collega Elisa apprendista-giornalista come me (anche se, devo dire, con più esperienza) è rimasta incantata dalla Mixed Reality: Lei ha invece provato un tour in una cattedrale e dallo schermo anch’io ho potuto partecipare al suo percorso di attenta studiosa e di curiosa turista. 

Insomma ecco un mezzo ormai alla portata di tutti per rendere più facile e direi quasi piacevole l’ora di lezione!

Guido Servadio

5a Liceo Scientifico “S.Caterina”, Pisa