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mercoledì 15 agosto 2018

terraNOStra domenica 04 febbraio 2018 ore 19:51

Ieri Vico Vitri, oggi Calcinaia

La città con le arselle nello stemma



CALCINAIA —  Calcinaia in principio, intorno all’anno 1000, era un piccolo villaggio posto sulla riva destra del fiume Arno e il suo nome era Vico Vitri. L’attuale nome di Calcinaia le venne quando furono realizzate nel suo territorio le fornaci di calce realizzata lavorando la sabbia del fiume con l’acqua che divenne ben presto il simbolo del paese, ancora oggi rappresentato nello stemma dall’immagine di due arselle (o telline).

Durante il Medioevo il borgo fu sottoposto alla famiglia ghibellina degli Upezzinghi di Pisa fino al 1290, anno in cui la famiglia fu allontanata dalla Repubblica di Pisa. Una testimonianza di questo antico insediamento castellano è la Torre Grande costruita nella prima metà del Duecento dagli Upezzinghi che vissero nella casa adiacente. Negli anni successivi la Torre passò sotto il possesso di varie famiglie guelfe. La torre fu abbandonata fino al 1999 quando l’amministrazione comunale di Calcinaia la adibì a sede espositiva di mostre d’arte. Il borgo era circondato da mura fortificate e da altre dieci torri tra la quale la Torre “Mozza” ancora visibile, che rappresentava l’accesso settentrionale del castello. Un altro simbolo di Calcinaia è la fornace Coccapani, voluta da Lodovico Coccapani nel XIII secolo per la produzione di ceramica. Restò attiva fino agli anni Sessanta quando fu abbandonata e convertita in abitazione civile. In epoca recente è stata eseguita un’ultima opera di ristrutturazione e oggi l’edificio viene utilizzato come Museo della Ceramica.

Lucrezia Leonetti e Alice Valenti 

Classe 3B Scienze Umane Liceo ”E.Montale” Pontedera (PI) Toscana