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lunedì 10 dicembre 2018

NOSnews sabato 20 ottobre 2018 ore 23:38

​Bracci robotizzati e acqua virtuale

SPECIALE DIDACTA. Studenti e insegnanti in caccia di novità tecnologiche e pedagogiche.



FIRENZE — Alla Fortezza da Basso a Firenze, si è appena conclusa la seconda edizione della fiera DIDACTA, voluta dall'assessore all'Istruzione Cristina Grieco (foto). "Quale aspetto di questa iniziativa, le abbiamo chiesto, accompagnandola alla premiazione delle scuole eccellenti, è risultato, secondo lei, più interessante per i visitatori?". Ci ha risposto che, per sua stessa esperienza, gli insegnanti sono molto ansiosi di conoscere le novità in campo educativo o comunque scolastico, siano esse realizzate da altre scuole o dalle aziende e Didacta, ha aggiunto, non senza mostrare una certa soddisfazione, è una fiera e un evento che sta dimostrando di fornire la giusta risposta a questa domanda. Incuriosite dalle parole dell’assessore Grieco ci siamo addentrati nella fiera, ansiose anche noi di vedere le novità. La prima in cui ci siamo imbattute è un pavimento “interattivo” (foto) della ditta funtronic dotato di ben 400 applicazioni divise in pacchetti dedicati all'Istruzione, alla riabilitazione di bambini con difficoltà motorie, all'insegnamento della lingua inglese e con oltre 100 giochi. Peccato che non abbiamo più l’età, abbiamo pensato mentre un bambino con il suo papà si divertivano a saltare nell’"acqua" (virtuale) di un torrentello che sembrava scorrere sul pavimento, provocando dei ”ciack” del tutto verosimili  e creando spruzzi e increspature di onde, tutt’intorno…. virtuali naturalmente! Proseguendo il nostro tour, abbiamo incontrato stand in cui dei bracci robotizzati compivano varie evoluzioni: in particolare ci siamo fermate a osservare un braccio ben rifinito, costituito da molti segmenti e giunture che prelevava da un lato dei grossi mattoncini tipo Lego, ma giganti e li posizionava poi su un altro lato costruendo un vero e proprio muro. Il robot (foto) ha un nome “Sawyer” e da un tablet, posizionato sulla sommità della sua spalla, ci guardava con due occhietti vivaci, curiosi di noi come noi eravamo del robot. Girato l’angolo ci siamo trovati proprio nello stand EverBlock System da cui provenivano quei grossi mattoncini di plastica. “Oltre a far giocare il robot, a cosa servono?” abbiamo chiesto al titolare dello stand. "Per realizzare nelle aule, ma anche nelle classi, ci ha risposto, solide pareti che poi, quando non servono più, possono essere smontate o spostate" e dicendo questo ci ha mostrato i moduli colorati che compongono questo grande gioco di costruzione. (foto) Geniale! Mentre ci allontanavamo pensavamo a come potevamo creare un angolo personalizzato nel salotto di casa o sul terrazzo… e mentre la nostra fantasia si stava così scatenando abbiamo lasciato il padiglione.

Jessica Gronchi, Chiara Pantani 

Classe 3i , Liceo Scienze Umane “G. Marconi”, San Miniato (PI)