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mercoledì 24 ottobre 2018

fattiNOStri martedì 01 maggio 2018 ore 22:32

Alternanza scuola lavoro e simulazione d’impresa

Un’attività imprenditoriale può nascere anche fra i banchi di una scuola.



PONTEDERA — Le 400 ore minime di formazione “on the job” negli istituti tecnici e professionali, e le 200 ore (almeno) nei licei, sono declinate nelle varie scuole in modi diversi, facendo tesoro, quando possibile, delle conoscenze che gli insegnanti tutor hanno delle aziende del territorio. Fra le applicazioni possibili di questi progetti c'è quella dello sviluppo di un’idea di mercato, seguita dalla ricerca di un'attività di marketing, nell'ambito della «simulazione» di un’impresa. In classe si impara dunque a "simulare" la creazione di un'impresa, partendo da un'idea di mercato e apprendendo ad analizzare i costi in modo da poter approntare un budget e finalmente il lancio di una “start-up” per lo sviluppo e la produzione dell’idea originale. Questa è, in breve, un'«impresa formativa simulata», che è una forma di alternanza che prevede la costituzione di un’"azienda virtuale” (costituita dagli studenti) che fa riferimento a una struttura produttività “reale”. All’Happy Hour della Scienza e della Tecnica, abbiamo assistito alla relazione conclusiva delle esperienze delle classi 3CSA e 3ASA dell'ITIS "G.Marconi" di Pontedera. Queste hanno riferito di aver effettuato tre visite aziendali alle società: Farmigea SpA, sede di Pisa, Acque SpA, sede di Pontedera, Geofor SpA, sede di Pontedera. I ragazzi, accompagnati dai docenti di diritto ed economia Paola Calloni e Letizia Puma e di chimica Luana De Lorenzo e Marco Pasqualetti, hanno avuto così la possibilità di confrontare realtà aziendali molto diverse per mission, stakeholders, attività produttiva, mercati di riferimento, organizzazione aziendale. Il tutto in pieno accordo con quanto ricordiamo aver affermato il sottosegretario del MIUR, Gabriele Toccafondi: «…I contatti con la realtà imprenditoriale... visto che prof e imprenditori accompagnano le attività dei ragazzi, valorizzano in loro la cultura d'impresa».  E in effetti i docenti delle classi, nell’incontro dell’Happy Hour, all’ITIS “G.Marconi”  ci hanno confermato che i ragazzi hanno dimostrato di aver acquisito qualche padronanza dei primi rudimenti e delle prime competenze di economia aziendale che potranno aiutarli nell'eventuale sviluppo di proprie idee progetto da realizzare.

In un altro articolo abbiamo riportato l'esperienza di una classe che ha costituito (in simulazione) un'impresa con lo scopo di sviluppare prima e di produrre e commercializzare poi, una loro propria idea progetto. La classe è una terza (3BSA) e, come si vedrà, si assegnerà i ruoli aziendali e arriverà ad assumere all'esterno degli specialisti come consulenti....

gdb