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lunedì 10 dicembre 2018

NOSnews sabato 15 aprile 2017 ore 02:29

Incontro all'Incubatore del Polo Tecnologico

Che cosa significa fare il giornalista scientifico?



NAVACCHIO — La redazione di NOS ha incontrato, nell'Auditoriom dell'"Incubatore" all'interno del Polo Tecnologico di Navacchio, la Dott.ssa Monia Badalamenti la quale ha relazionato sul significato di “ comunicare la scienza ”. Nello specifico la Dottoressa ha trattato dell’attività di giornalista scientifico, che è poi la sua, in quanto fondatrice e conduttrice di TeleGalileo, portale di informazioni del giornalismo scientifico. Il giornalista scientifico, ci ha spiegato la relatrice, è prima di tutto un divulgatore: i cittadini hanno infatti il diritto di venire a conoscenza di ciò che succede nei luoghi della ricerca dato che la ricerca scientifica impatta fortemente le nostre vite quotidiane. Un aspetto per noi nuovo della divulgazione della scienza di cui ci ha parlato al dott. Badalamenti è quello relativo ai progetti di ricerca finanziati dall’Unione Europea. Questi progetti hanno l’obbligo della “dissemination”, che consiste nella diffusione dei risultati e delle metodologie applicate nei progetti di ricerca, posto dall’Unione. Il giornalista scientifico ha quindi la missione di fare da ponte tra la società e il mondo scientifico, facilitando l’accesso alle informazioni, spesso intrappolate in laboratori e in linguaggi troppo tecnici e astrusi. Anche per questo “il giornalista scientifico è forse il giornalista che studia di più”, ci ha detto, in quanto deve non solo conoscere la terminologia specifica ma anche le tecniche per tradurla e renderla comprensibile e interessante per la massa, catturandone l’attenzione e coinvolgendola con la semplicità, la chiarezza e la brevità delle sue scelte lessicali e sintattiche. Il giornalista deve attenersi peraltro alla cosiddetta deontologia, all’insieme, cioè, dei doveri da rispettare, perché ha una responsabilità civile e morale rispetto alla comunità a cui si rivolge. In particolare la dottoressa ha rilevato la necessità, per il giornalista scientifico, come d’altronde per ogni giornalista, di essere cauto nel diffondere le notizie in particolare quelle in campo medico-sanitario, evitando un sensazionalismo che potrebbe far sorgere timori o speranza infondate. Di fondamentale importanza è quindi la verifica delle fonti, consultando enti di ricerca (università, o ospedali universitari) e le riviste specializzate da cui arrivano le notizie fondamentali per il lavoro del giornalista, che, ha concluso, può dirsi a ragione un lavoro che, se supportato da serietà e studio, distingue e accredita il giornalista nel mare magnum dell’informazione. 

Annalisa Galletti, Alessia Bartaloni

4A XXV Aprile_Liceo Scientifico, Pontedera